L’infermiera positiva al Covid-19: “Entrata in una dimensione parallela, ma pronta alla sfida”

Deborah ha voluto raccontare la sua esperienza sui social: “Lo avevo messo in conto col mio lavoro. L'emergenza è stata come una valanga: ci ha travolti. Io non mollo"

L'infermiera di Marcianise ha voluto raccontare la sua storia

Non si sente un’eroina (“perché quelli sono indistruttibili”) ma il suo gesto va comunque ricompreso in quelle azioni che aiutano a capire contro chi stiamo combattendo questa pandemia ed il coraggio che ci vuole a non mollare.

Lei, Deborah, marcianisana d’origine ma trasferita per lavoro a Milano, ha voluto così testimoniare la forza di volontà che serve per affrontare una sfida non semplice. Anzi, molto difficile. E non nega che quando le è stato comunicato l’esito positivo del test “sono entrata in una dimensione parallela. Passare dalla parte dei pazienti è stato un attimo”. E spiega: “Essere infermiera significa aver assistito i miei pazienti affetti da Covid quando nessuno ancora sapeva che lo fossero. Anche se invisibile io questo virus l'ho visto per la prima volta proprio nei loro occhi, sui loro visi e nei loro corpi che piano piano agonizzanti ci abbandonavano. E poi da li' é stata una valanga. Travolti. La paura nel buio più totale. Blackout”.

Deborah ammette che il contagio “lo avevo messo in conto. Era un rischio giornaliero. Siamo stati presi in contropiede. Spiazzati. E con non poco ritardo sono arrivati i primi dispositivi. E di questo prima o poi qualcuno ne risponderà, se non con la giustizia sicuramente con la propria coscienza”.

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Ed aggiunge: “Non sono un eroe. Gli eroi sono indistruttibili. Io sono umana e ho solo fatto il mio lavoro. Mi sono solo svegliata alle 5:40 come tutte le mattine e sono andata a lavorare. Non potevo immaginare che stavo andando ad affrontare una vera e propria guerra. Una guerra all'inizio senza armi pari. Che mi ha cambiata. Che ci ha cambiati. Niente e nessuno sarà più come prima. Ora con lo stop forzato è arrivato il momento di pensare a me. Tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto per altre 100 volte. Io non mollo e supererò anche questo. Sono pronta”.

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