Il Pd resta fedele al sindaco che non dà "risposte concrete"

La strada presa di posizione del partito dopo le dimissioni dell'assessore. Sagliocco studia una nuova giunta tecnica dopo il terremoto provocato dall'indagine

Paolo Bottigliero ed Andrea Sagliocco

Trentola Ducenta sta vivendo un momento delicatissimo a livello amministrativo. Dopo i continui blitz delle forze dell’ordine in Municipio e dopo l’indagine che ha coinvolto il sindaco Andrea Sagliocco e 3 suoi collaboratori, la maggioranza sembra ‘spaccarsi’ ogni giorno sempre di più.

Il primo passo è stato quello dell’assessore Giuseppe Grassia, espressione in giunta dell’ex candidato sindaco Paolo Bottigliero. Quest’ultimo ha preferito tacere nell’ultima settimana anche per riuscire ad avere un confronto col primo cittadino. Cosa che però non è accaduta e quindi ecco un comunicato che, incredibilmente, si divide in due tronconi: la prima parte dove Bottigliero, e il consigliere comunale Salvatore Casanova, espressione del Partito democratico di Trentola Ducenta, sottolineano che, in pratica, “non sono arrivate risposte adeguate e concrete da parte del sindaco Sagliocco”; ma c’è una seconda parte che in pratica ‘stona’ rispetto alla prima parte visto che Bottigliero (e Casanova) dice che “resta in maggioranza” pronto a “votare favorevolmente tutti gli atti politici che mirano all’interesse della città”.

Un documento che quindi dice 2 cose: Bottigliero e Casanova hanno, in pratica, rinnegato l’assessore Grassia ma restano ‘attaccati’ ad un sindaco che non li ascolta. Quello che poi viene dichiarato dopo è ancora più emblematico. Perché Sagliocco sembra che stia lavorando su una giunta tecnica e Bottigliero dice che non avanzerà “alcuna richiesta di posti e deleghe nella nuova giunta tecnica”.

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Senza soffermarsi sulle parole quindi emerge una sola cosa: il Partito democratico con i consiglieri Bottigliero e Casanova sono in netto contrasto col sindaco perché dicono che restano in maggioranza sottolineando però “il rispetto della nostra autonomia e del mandato dei nostri elettori”. E quindi senza intesa sulla giunta ci sarà sicuramente una spaccatura. Che in poche parole significherà, al massimo, una dichiarazione di indipendenza. Con una maggioranza che però inizierà a scricchiolare sempre di più…

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