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Cani abbandonati, Asl bocciata da Legambiente. Il vero nodo restano i 'nuovi affidamenti'

L'indagine dimostra come ci sia ancora poca attenzione sul problema

Sono solo 9 le amministrazioni comunali della provincia di Caserta che hanno partecipato ad “Animali in Città”, l’indagine di Legambiente che valuta le performance che amministrazioni comunali e le Aziende sanitarie dichiarano di offrire ai cittadini che hanno animali d’affezione e, in generale, per la migliore convivenza in città con animali padronali e selvatici. Galluccio, Pietraverano, Baia e Latina, Letino, Castel Campagnano, Arienzo, Cervino, Casapulla e San Marco Evangelista.

Catel Campagnano è stata menzionato tra i Comuni che hanno dichiarato di spendere meno per i servizi ai cittadini e gli amici a quattro zampe nel corso del 2018. È di 0,02 euro la spesa dichiarata dall’Ente dell’Alto Casertano. Dichiarazione che è costata la citazione all’interno del rapporto di Legambiente tra i “Comuni che hanno dichiarato di spendere meno”.

Altra citazione, questa volta in positivo, è legata alla sistemazione di cani nei canili rifugio. A “Castel Campagnano - secondo il rapporto di Legambiente - su 1 cane catturato hanno trovato soluzione 3,5 cani”. A Cervino, invece, “su 16 cani catturati solo 1 ha trovato soluzione”.

La performance dell’Asl di Caserta è stata nettamente bocciata da Legambiente che ha attribuito una valutazione insufficiente con un punteggio di 20,6/100  

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