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Incendio al Cdr, distrutte 500 tonnellate di rifiuti. Arriva il ministro: "Non siete soli"

In tarda mattinata il comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, ci sarà anche il delegato all'Ambiente del governo Conte. Prende corpo l'ipotesi del rogo doloso

E’ stata una notte difficile quella vissuta dai vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare, anche sotto la pioggia, per cercare di limitare i danni dell’incendio scoppiato giovedì sera all’interno di un capannone del Cdr di Santa Maria Capua Vetere. Le fiamme hanno distrutto 500 tonnellate di rifiuti tritovagliati che erano stati stoccati nell’attesa di essere trasferiti all’inceneritore di Acerra.

Ministro Costa Cdr Santa Maria Capua Vetere

Sarà la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere a dover accertare se ci sia dietro la “mano dell’uomo” anche se tutte le strade sembrano portare a questa ipotesi, anche in considerazione del fatto che il rogo è divampato nell’unica giornata di chiusura della struttura per la festività del primo novembre. Le fiamme sono divampate in un capannone di circa 600mq, ma fortunatamente questo non ha pregiudicato l’attività dello Stir che anche in nottata ha ripreso a funzionare.

“La cosa che più mi preoccupa - ha affermato il presidente della Provincia Giorgio Magliocca, che gestisce l’impianto tramite la società Gisec - non è solo l' emergenza ambientale, l'ennesima purtroppo, alla quale far fronte. Ciò che lascia inquieti è la strategia eversiva messa in piedi per mandare in crisi un sistema già fragile. È assolutamente sospetto, quindi, che l'incendio allo STIR di Santa Maria Capua Vetere sia avvenuto a 48 ore dal decreto con il quale ho disposto l'aggiornamento del PTCP per la individuazione dei siti non idonei della nostra provincia dove realizzare nuovi impianti. Nel Decreto 196 chiedevo anche alla Regione, nelle more dell'aggiornamento, di sospendere per 6 mesi tutti gli iter autorizzativi per la realizzazioni di nuovi impianti”.

IL VIDEO DEL NUOVO DISASTRO AMBIENTALE

Intanto in mattinata è arrivato a Santa Maria Capua Vetere anche il ministro all’Ambiente Sergio Costa, che, accompagnato dal sindaco Antonio Mirra e dalla senatrice 5 Stelle Vilma Moronese, ha visitato l'impianto. Alle ore 13 parteciperà anche al comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza convocato dal prefetto di Caserta Raffaele Ruberto. “Siamo sotto attacco. Il territorio lo è. Tutti noi cittadini lo siamo” ha scritto il ministro su Facebook. “Un altro incendio, sempre più grande, sempre nello stesso territorio. E sempre in un impianto di stoccaggio di rifiuti. Quello che abbiamo ipotizzato e che abbiamo cercato di fermare mettendo i siti in una lista ad hoc, di siti sensibili, presso le prefetture, come sorvegliati speciali, ecco non basta. C'è una precisa strategia criminale in atto ed è arrivato il momento che non solo il Ministero dell'Ambiente scenda in campo, come ha fatto dal primo giorno e continuerà a fare ogni giorno, ma tutto il governo sia presente con tutti gli strumenti a disposizione. Questi criminali incendiano per costringerci a una nuova emergenza, vogliono inginocchiare lo Stato. Ma noi non torniamo indietro e li vogliamo vedere marcire in carcere. Lo Stato siamo noi, loro sono solo lo scarto della criminalità. Avvelenano il territorio, e i concittadini, per i loro sporchi affari. Faremo sentire tutta la nostra forza. Carabinieri, indagini serrate, anche l'esercito se necessario: bisogna presidiare il territorio, far sentire alla criminalità organizzata i muscoli dello Stato, non lasciare soli i cittadini, mai. Tutto il governo deve essere presente in Terra dei Fuochi, e tutto il governo sarà presente. Non siete soli"

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