Venerdì, 12 Luglio 2024
Attualità Mondragone

Dichiarati 6,5 milioni di euro di incassi dalle multe: segnalazione al Governo

L'annuncio dell'Associazione Mondragone Bene Comune: "Invieremo una segnalazione ai ministri Piantedosi e Salvini per le anomalie riscontrate"

"Mondragone è la città italiana che guadagna di più dalle multe per violazioni del Codice della strada in rapporto alla popolazione". Ad asserirlo è l'Associazione Mondragone Bene Comune che fa le pulci all'esecutivo, evidenziando una serie di dubbi in merito alle dichiarazioni del Comune guidato dal sindaco Francesco Lavanga.

Non fosse altro, sostengono da Associazione Mondragone Bene Comune, per le cifre indicate: sempre 'cifra tonda' senza nemmeno un centesimo in più o in meno. "Non ci sono soltanto i fatti delinquenziali a farci balzare agli onori della cronaca nazionale. C'è anche il primato assoluto per violazioni del Codice della strada a fare di Mondragone un caso a livello nazionale. Un caso anomalo, che andrebbe indagato, perché presenta, come andiamo denunciando da tanto tempo. aspetti poco chiari e giustificabili.  Pensavamo di averle viste tutte con i 4,5 milioni di euro certificati dal Comune per il 2022 ma ci sbagliavamo di grosso. La certificazione inviata dal Comune di Mondragone per l'anno 2023, così come riportato dal Rendiconto dei proventi per violazioni del Codice della strada del Ministero dell'Interno, è pari a ben 6,5 milioni di euro. Un'enormità. Stiamo parlando del quasi 45% in più rispetto all'anno precedente, che già era stato un anno che aveva portato la nostra città in vetta alla classifica nazionale. Un primato non proprio esaltante, di cui andare fieri".

Da AMBC aggiungono: "C'è una prima anomalia da considerare e cioè che l'ammontare complessivo del gettito per le violazioni del Codice della strada che il Comune di Mondragone dichiara, a differenza degli altri Comuni, è sempre una cifra tonda. Sono stati 4.000.000 nel 2021; 4.500.000 nel 2022; 6.500.000 nel 2023. Possibile che l'incasso che si certifica sia sempre privo di decimali? I 6 milioni e mezzo del 2023 rappresentano una cifra che ha comunque dell'incredibile. Basti pensare che Sessa Aurunca dichiara 1.461.052,12 euro; Cellole 1.619.300,45 euro; Formia 821.002,53 euro; Minturno 1.587.310,39 euro; Gaeta 813.437,53 euro; Bacoli 1.179.128,73 euro; Caserta 402.774,33 euro; Aversa 341.801,96 euro; Santa Maria Capua Vetere 598.323,73 euro; Marcianise 221.918,57 euro; Salerno 2.697.027,81 euro; Benevento 372.203,74 euro; Avellino 1.560.229,46 euro. Soltanto la città di Napoli, ma ovviamente non in proporzione agli abitanti, ci batte con 7.483.478,06 euro. Ma si comprende come la differenza di circa 980mila euro tra le multe di Napoli e quelle di Mondragone è assolutamente una questione anomala, che non regge alla logica".

Considerando poi la popolazione si comprende "ancor di più - evidenziano dall'associazione - l'enormità di quanto sta succedendo da alcuni anni a Mondragone a proposito di multe. Consideriamo l'incasso pro capite. Ebbene, Roma incassa dalle multe 60,08 euro pro capite, Milano 108,73 euro pro capite, Bologna 110,78 euro pro capite, Firenze 187,77 euro pro capite. E Mondragone? La nostra città arriva ad incassare la mostruosa cifra di 225,83 euro pro capite. È la città al primo posto in Italia per incasso pro capite proveniente dalle multe. Ed è al primo posto da anni".

L'Associazione Mondragone Bene Comune ha denunciato come "negli anni il ricorso alle multe sia sostanzialmente servito per far quadrare surrettiziamente i conti del bilancio e buttare un po' più in là il dissesto. Ma la cosa sembra ora essere addirittura sfuggita di mano a chi ha messo in pedi questo 'accrocchio' e non riescono più a fermarlo. Anno dopo anno le multe aumentano sempre di più".

Da qui la decisione di inviare una segnalazione al ministro Piantedosi e al ministro Salvini "affinché si faccia chiarezza su una situazione, a nostro avviso, del tutto anomala, indagando e verificando le cifre che il Comune dichiara di incassare per le multe, ma ancor di più la legittimità di tutta questa storia anche in considerazione della clamorosa sentenza sulla questione relativa ai ricorsi contro le multe emesse tramite autovelox e tutor non omologati. La Cassazione, nella sua recente decisione, sottolinea come non sia consentito ai Comuni ed agli Enti locali di utilizzare autovelox o tutor quale strumenti volti alla remunerazione economica piuttosto che alla prevenzione degli eccessi di velocità e dei conseguenti pericoli per gli utenti della strada. A Mondragone non c'è alcuna politica per la viabilità, non ci sono progetti per restituire la città ai cittadini, ai pedoni e ai ciclisti, ma soltanto interventi per risanare le casse comunali, attraverso una pioggia di multe elevate a strascico. Multe che, a parere della Cassazione, sono illegittime perché elevate attraverso l'uso di dispositivi non omologati. Vogliamo sperare che qualche consigliera o consigliere comunale, nell'esercizio delle proprie funzioni, chieda, attraverso un'apposita interrogazione, quanti siano i dispositivi utilizzati sul territorio comunale e se siano tutti omologati e proponga, attraverso una mozione, un progetto di nuova viabilità, con strade scolastiche e strade pedonalizzate e ponendo al centro non i veicoli a motori, ma i cittadini, le bambine e i bambini, gli anziani, i pedoni e i ciclisti".

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