Palazzo San Massimo 'rinasce', punto di aggregazione per i giovani

Restituita nuova vita all'ex palazzo Migliaccio grazie all'impegno della Diocesi

La santa messa officiata dal vescovo Angelo Spinillo

Domenica mattina 12 gennaio, la città di Orta di Atella ha festeggiato l’inaugurazione di Palazzo San Massimo. Ex Palazzo Migliaccio, l’edificio, attiguo alla chiesa di San Massimo, è stato restituito a nuova vita grazie all’impegno della Diocesi di Aversa e soprattutto grazie alla forte volontà di don Paolo Gaudino figura trainante e amorevole guida della comunità ortese. Da domenica Palazzo San Massimo è un simbolo di rinascita della città; cuore pulsante per le future attività di riqualificazione del territorio; punto di aggregazione per i giovani ortesi.

orta palazzo san massimo-2

L’evento è iniziato con la messa delle ore 11, celebrata, presso la chiesa di San Massimo, dal vescovo di Aversa Monsignor Angelo Spinillo, da Monsignor Armando Dini arcivescovo emerito di Campobasso, dal parroco della chiesa di San Massimo don Paolo Gaudino, dai Padri Minori Francescani, dai sacerdoti di Orta di Atella e dai parroci dei paesi limitrofi.

Presenti alla celebrazione i tre commissari prefettizi, che attualmente presiedono il Comune di Orta, il comandante della polizia municipale Pasquale Pugliese, il comandante dei carabinieri di Orta di Atella Antonio di Resta, la dirigente scolastica della Scuola Secondaria di Primo Grado “Massimo Stanzione” Arcangela Del Prete, la dirigente Maria De Marco del Circolo Didattico, le autorità politiche del paese.

inaugurazione palazzo san massimo-2

La liturgia ha raccolto centinaia di cittadini entusiasti per l’evento, gli alunni della scuola media “Massimo Stanzione 2" e del Circolo Didattico con i loro rispettivi parlamenti studenteschi e i consigli d’istituto. La dirigente Del Prete ha espresso un plauso per la partecipazione così compatta degli alunni, dei docenti della scuola Stanzione, ma soprattutto dei tanti genitori che, con la loro assidua presenza, manifestano da sempre alto senso civico e desiderio di affrancamento dall’immagine negativa che purtroppo pesa su Orta da tanti anni.

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Dopo la messa i cittadini, gli illustri ospiti e tanti giovani studenti hanno accompagnato il vescovo Spinillo per il rito augurale e la benedizione della targa e di una madonnina donata alla struttura dalle suore di Orta. Plauso e riconoscimento è stato espresso verso chi ha partecipato con entusiasmo, grande abnegazione e professionalità al recupero e alla conversione dell’edificio che incoraggia alla svolta e alla valorizzazione del patrimonio culturale del paese che, come ha testimoniato don Paolo, non vuole più essere commissariato perché merita stabilità politica e rilancio sociale.

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