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Attualità Mondragone

Fratelli d'Italia a difesa delle imprese balneari. "No alle gare europee sui beni demaniali"

Vertice alla presenza delle massime rappresentante governative e regionali

Sabato pomeriggio (26 marzo) a Mondragone al Museo Civico archeologico in Via Genova alle 17:30 si è svolto il secondo appuntamento della rassegna culturale itinerante “La Patria tra le righe” a cura del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia e di Gioventù Nazionale. E' stato presentato il volume “Sovranità Italiana, il cammino di un idea da Virgilio ai giorni nostri" del professore Leonardo Giordano, che, incantando la platea, ha compiuto una disamina storica e sociologica circa i concetti di sovranità popolare e sovranità nazionale da Virgilio ai giorni nostri. Ad introdurre il professore è stato Marco Cerreto commissario provinciale di Fratelli d’Italia che ha specificato come i contenuti del libro riportano a riflessioni quanto mai attuali.

Si è parlato anche di imprenditori balneari che devono fare i conti con la direttiva Bolkenstein che prevede dal 2024 le gare europee sui beni demaniali "una decisione inaccettabile nei confronti della quale non arretreremo di un centimetro”, dice Cerreto.

Su questo tema si è svolta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Antonio Pagliaro, che ha portato i saluti del comune di Mondragone, rinnovando l’impegno degli amministratori ad essere vicini ai balneari che operano sul litorale comunale, che hanno dovuto già patire due anni di estrema difficoltà, è intervenuto in un appassionato intervento il dirigente nazionale FDI Gimmi Cangiano, che ha posto l’accento non solo sulle problematiche relative alla direttiva Bolkenstein che priva gli imprenditori di una opportunità programmatoria circa i possibili investimenti per migliorare l’offerta turistica, ma anche sul ritardo progettuale della regione Campania che nulla ha messo in campo dal punto di vista infrastrutturale.

“Si noti - ha dichiarato Cangiano - che lungo tutti i 45 km di costa casertana non solo non è presente un infrastruttura portuale turistica, ma non vi è neanche un solo posto barca, e questo è inaccettabile per un territorio che si candida ad avere un posto di rilievo nell’offerta turistica campana". Gli ha fatto eco Marcello Giocondo, presidente del Sindacato Italiano Balneari Campania, che nel suo accorato intervento, più volte interroto da applausi da parte dei numerosi presenti, ha sottolineato la gravità di un assetto istituzionale dove sul futuro della Bolkenstein, il Consiglio di Stato si sia sostituito al Parlamento sovrano con una sentenza che ha di fatto cancellato una legge nazionale, mentre altri stati membri come Portogallo, Spagna, Croazia hanno prorogato le concessioni da 75 a 90 anni.

E’ stata la volta di Raffaele Puoti, Presidente Confagricoltura Caserta, che ha voluto compiere una disamina circa le difficoltà strutturali della filiera produttiva agroalimentare che andrebbe tutelata sia nella sua biodiversità che nella sua specificità puntando sull’elemento indiscutibile della qualità, dove l’Italia non ha competitor, ma che appare strutturalmente debole ed esposta al fenomeno delle imitazioni ( italian sounding) che mina pesantemente il sistema. La tavola rotonda è stata moderata da Rachele Miraglia, presidente del circolo territoriale di Fratelli d’Italia che ha rimarcato che Mondragone si candida ad essere il luogo di presidio da cui Fratelli d’Italia  si candida a rappresentare le ragioni dei balneari contro una direttiva ingiusta e che rischia di rubare il futuro a migliaia di famiglie".

Le conclusioni sono state affidate all’Onorevole Giovanni Russo, che ha relazionato sugli atti posti in essere da Fratelli d’Italia sulla direttiva comunitaria per noi illegittima, rimarcando allo stesso tempo le responsabilità dell’esecutivo sia nei ritardi decisionali  sia per un atteggiamento prono nei confronti dell’esecutivo UE, criticando l’atteggiamento del governo italiano ha dichiarato: "Bisogna portare le istanze dell’ Italia ai tavoli europei, e non i diktat europei ai tavoli italiani". 

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