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Domenica, 14 Agosto 2022
Attualità Parete

Impianto rifiuti, ricorso al Tar contro la Regione: "Martoriati dai tumori"

Il Comune di Parete si 'lega' al ricorso presentato dal Comune di Qualiano

Il Comune di Parete guidato dal sindaco Gino Pellegrino, con una delibera di giunta, si oppone alla realizzazione di un impianto di recupero dei rifiuti stoccati in balle in località Ponte Riccio. In realtà l’amministrazione comunale si ‘lega’ al ricorso presentato dal Comune di Qualiano al Tar della Campania contro la delibera di giunta regionale e contro Comune di Giugliano in Campania ed Enel dopo l’individuazione “della ex centrale turbogas dell’Enel in località Ponte Riccio di Giugliano in Campania quale sito ove realizzare l’impianto di recupero di materia dei rifiuti stoccati in balle”.

Nella delibera di giunta si legge che “il ricorso principale è stato proposto per essere il Comune di Qualiano collocato nella vasta area tristemente nota alle cronache come “Terra dei Fuochi” ove nel corso dei decenni si è registrata la presenza di discariche, autorizzate e non, da cui è derivato l’incremento di neoplasie (o tumori)”. Avere un impianto come quello che si vorrebbe realizzare “espone la collettività a ricadute pregiudizievoli all’ambiente e alla salute nonché inevitabili ripercussioni sull’economia locale trattandosi di vasta area territoriale a vocazione agricola”. 

In poche parole “la individuazione dell’area - rispetto ad altre proposte e/o ulteriori scelte più ragionevoli - arreca grave vulnus alla collettività perché si determinano le condizioni per realizzare un impianto di trattamento delle ecoballe della Regione Campania su un sito già contaminato e collocato in area sottoposta a tutela ambientale e di particolare interesse archeologico e paesaggistico”.

Il Comune di Parete ha condiviso i dubbi di legittimità e merito, evidenziati nel ricorso principale, circa la collocazione nel Comune di Giugliano in Campania dell’area di stoccaggio rifiuti “perché non risulta adeguatamente e ragionevolmente motivata l’enunciata idoneità dell’impugnata localizzazione rispetto ad altre disponibilità pervenute e la scelta di ivi localizzare l’impianto non ha tenuto conto di ulteriori soluzioni meno dispendiose economicamente e più ragionevoli sotto i diversi profili ambientali e sanitari nel rispetto della normativa comunitaria ossia localizzare gli impianti o in uno degli stessi siti di stoccaggio delle eco-balle o su uno dei tanti terreni salubri già di proprietà pubblica (Asl Napoli Nord2) con evidente risparmio di risorse economiche”. Quindi si attende una vera e propria battaglia in tribunale per cercare di fermare - ancora una volta - un impianto che potrebbe arrecare non pochi danni alla comunità di Parete e dei Comuni che già tanto hanno sofferto negli ultimi anni. 

La comunità di Parete già ha dato tanto in termini di morti per tumori, e non è escluso che possano nascere nuove manifestazioni di protesta per dire stop anche a questo impianto.

E’ questa una vertenza che si porta avanti già da qualche anno: già nel dicembre 2015 il Tar aveva rigettato il ricorso del Comune di Qualuano dando il via libera alla costruzione di un nuovo impianto rifiuti nella ex centrale Turbogas a Ponte Riccio, Giugliano. Impianto che verrebbe dedicato allo smaltimento delle ecoballe che provengono da Taverna del Re.
 

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