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Irregolari e senza assistenza sanitaria: il dramma dei migranti a Castel Volturno

Oltre 15000 persone non risultano censite e spesso si servono dei documenti degli amici 'regolari' per farsi curare

Scambio di documenti di riconoscimento tra regolari ed irregolari per farsi curare: si tratta della 'popolazione invisibile' di Castel Volturno. Per questo motivo è stato istituito il 'Tavolo della Salute'. Un dato allarmante è quello della popolazione straniera sommersa, che emerge in seno alla prima seduta del Tavolo della Salute istituito a Castel Volturno per far fronte all'emergenza da Covid-19.

Il Tavolo è presieduto dal dottor Antonio Salvatore, direttore scientifico e responsabile Anci Campania, e tra i componenti ci sono il primo cittadino castellano Luigi Petrella,l'assessore all'Ambiente e Sanità Pasquale Marrandino, l'assessore al Bilancio Paolo Barba, il comandante della polizia locale Domenico De Simone, il dottor Antonio Iovine, referente medico di base a Castel Volturno, Francesco Pirozzi, responsabile area sanità, il medico di base Pezone, i veterinari Conte e Taglialatela.

Palesi le criticità del territorio che la pandemia ha maggiormente evidenziato ed i medici di base, spesso visti come 'uomini di trincea' hanno toccato con mano l'esistenza di oltre 15.000 anime disperse ed irregolari prive di assistenza sanitaria poiché invisibili. I più 'virtuosi' per ricevere assistenza sanitaria si fingono regolari sul territorio italiano e sottobanco si fanno consegnare documenti validi dai connazionali censiti. Una situazione di criticità che ha spinto il sindaco Luigi Petrella ad inviare una missiva alle autorità competenti lanciando un grido di aiuto.

"La mancata conoscenza di numeri certi, mobilità e di rapporti sociali (riferendosi alla popolazione sommersa) costituisce senza alcun dubbio un enorme problema non solo da affrontare ma anche da risolvere" dice il sindaco. Il punto è poi posto alla prevenzione che senza censimento diviene del tutto inefficace: "Il piano vaccinale sta proseguendo nella popolazione  residente ma questo sforzo è vano se l'altra fetta di popolazione sommersa la cui entità in termini generici è nota a tutti, viene ignorata".

Una inamovibilità inaccettabile e spaventosa che richiede attenzione: "Questa popolazione esiste, deve emergere e non discriminata perché occorre che anch'essa sia soggetta a controlli sanitari al pari di qualsiasi cittadino ed il supporto delle autorità competenti è prezioso perché si attuino misure sanitarie efficaci", aggiunge Pasquale Marrandino.

Nel frattempo l'amministrazione comunale castellana si sta adoperando per l'individuazione di strutture pubbliche come i plessi scolastici da adibire a centri vaccinali. La dislocazione degli istituti consentirebbe l'accoglienza di un bacino di utenza maggiore grazie anche all'utilizzo dell'anagrafe.

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