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Attualità Valle Agricola

La Fiaccola della Pace sul Matese: "Cessate il fuoco"

L'iniziativa del movimento di Agnese Ginocchio che ha coinvolto le istituzioni, le scuole e la cittadinanza

Mercoledi 13 aprile, il cammino della Nonviolenza con la Fiaccola della Pace è giunto fino a Valle Agricola, nel cuore del Matese, per la seconda volta per lanciare il grido "No War - Cessate il fuoco". Fu proprio da questo bellissimo borgo del Matese che otto anni or sono, quando Mario Grillo era alla dirigenza della scuola, partì la storica mobilitazione dedicata ai percorsi della memoria storica e del centenario della grande guerra. Otto anni di percorsi di Pace avviati con le scuole e gli Enti locali. Grazie all’adesione del plesso di Valle Agricola dell’Istituto Comprensivo “Ailano-Raviscanina” retto dalla preside Bernarda De Girolamo è stato possibile organizzare la Marcia per la Pace con la Fiaccola per lanciare insieme ai giovani, da un altro borgo montano del Matese, dopo le tappe di Ailano, Prata Sannita e Letino, il grido “No War - Cessate il Fuoco”. La manifestazione è stata patrocinata dal Comune retto dal sindaco Rocco Landi, dall’ Ente Parco del Matese e dalla Comunità Montana del Matese.

La Fiaccola è stata consegnata alla giovane alunna rappresentante della scuola. Presente anche un’immigrata ucraina scappata dalla guerra che è stata accolta da una famiglia valligiana, a lei il compito di portare lo striscione della mobilitazione. Dal plesso scolastico la Marcia con la Fiaccola ha attraversato il centro storico del borgo per giungere in piazza Enrico Berlinguer davanti al monumento dedicato ai Caduti, dove si sono tenuti tutti gli interventi a partire da quelli degli alunni che, coordinati dalle docenti dell’infanzia, della primaria e della secondaria di 1° grado, hanno animato con canti, poesie e la declamazione di alcuni pensieri sulla Pace: “Cerchiamo di vivere in Pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra”. “La Nonviolenza è la più forte arma inventata dall’uomo”. “La Pace è più importante di ogni giustizia e la Pace non fu fatta per amore della giustizia, ma la giustizia per amore della Pace”

Gli alunni hanno realizzato anche bellissimi disegni, striscioni e cartelloni che hanno portato durante la Marcia, sui quali si leggevano in chiaro frasi sulla Pace e l’articolo11 della Costituzione. A rappresentare la dirigente scolastica la professoressa Anna Gloria Ciaburro, che ha portato il saluto della preside De Girolamo, evidenziando l’importanza come scuola di aderire a questa mobilitazione per chiedere che cessi ogni ostilità. “La Pace è fatta di gesti quotidiani che ognuno di noi deve mettere in pratica”, ha ricordato, poi ha voluto esprimere un pensiero ispirandosi al messaggio per la Pasqua di Papa Francesco: “Si depongano le armi, si inizi la tregua di Pasqua, ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no! Una tregua per arrivare alla Pace, attraverso un vero negoziato”, ha concluso. A seguire il saluto della consigliera delegata alla Pubblica Istruzione Francesca Aurecchia detta “Franca“, che nel portare il proprio saluto ha ricordato l’importanza di vivere quotidianamente la Pace “perché ci rende liberi”, “la Pace mondiale – ha continuato- inizia con l’armonia ed il lavoro di tutti”.

Il sindaco Rocco Landi ha ricordato il dramma della popolazione che a causa di questa guerra ha visto sotto i propri occhi perdere tutto quello che con tanta fatica è stato costruito in una vita, ha ricordato inoltre il dramma dei profughi costretti a scappare dalle loro case, molti di loro gravemente feriti dalle bombe hanno perso arti del proprio corpo, sono costretti a vivere rinchiusi dentro rifugi tutti ammucchiati senza avere un’adeguata assistenza sanitaria. “Non possiamo pensare che ancora oggi la guerra causi queste atrocità, dobbiamo opporci”, ha incalzato. Poi rivolgendosi alla giovane immigrata ucraina ha esclamato: “a noi il compito di gridare che cessi quest’orrore e di esprimere piena solidarietà e accoglienza ai nostri fratelli ucraini”. A seguire il messaggio di Agnese Ginocchio, presidente del Movimento per la Pace, organo promotore delle manifestazioni che si stanno tenendo nel Matese e oltre in questo periodo e non solo, ben otto anni di marce con il cammino della Fiaccola. “Oggi siamo ancora qui perché purtroppo le guerre non accennano a fermarsi, e nuovi minacciosi venti di guerra con il conflitto ucraino vengono a intaccare l’ equilibrio dell’Europa e del mondo intero. Occorre oggi più che mai parlare linguaggi di Pace, ovunque”. E rivolgendosi alle persone presenti nella piazza ha rivolto un accorato appello: “Nelle vostre case si spegni la tv e cominciate a parlare con linguaggi di Pace. La tv, mai come in questo momento, sta diventando come un vero e proprio strumento a servizio della guerra, perché dà spazio a personaggi che non fanno altro che alimentare linguaggi bellici quando invece dovremmo usare l’informazione e la parola per parlare di Pace, disarmare, unire, riconciliare, perdonare”. Poi, indicando ancora una volta la bandiera della Nonviolenza ed il significato della mano che spezza il fucile, ha spiegato che “la strada della Pace è la Nonviolenza, l’opposto delle armi, esattamente come quella che ci ha insegnato Gesù, che proprio in questa settimana santa che precede la Pasqua ce lo ha trasmesso con l’azione diretta del perdono in risposta alla violenza scagliata sul suo corpo con le armi che sono strumenti di morte”.

A seguire il saluto del giovane parroco don Salvatore Di Chello che a sua volta ha invitato le persone a spegnere la tv che distrae, a leggere un libro e a dialogare in casa perché la cultura e la riflessione aiutano la Pace. Quindi a lui è stato affidato il compito di benedire il nuovo Albero della Pace, simbolo della mobilitazione della Fiaccola della Pace, rimesso a dimora dopo che il primo piantato anni or sono si seccò. Al sindaco il compito di declamare la dedica riportata sulla targa di titolazione: “Dedicato a tutti i caduti e alle vittime delle guerre, stragi, attentati, terrorismo, violenze e mafie dai 100 anni ad oggi, e in Solidarietà al popolo ucraino” .

L’Albero della Pace è stato piantato nell’aiuola che ospita il monumento ai Caduti di Valle Agricola e vuole ricordare inoltre anche l’impegno nel custodire e curare la nostra Madre Terra, l’impegno a non inquinarla. Anche le guerre la inquinano e la distruggono perché i gas nocivi che si sprigionano dalle bombe sono gravemente nocivi. Al giovanissimo portabandiera della “Fiaccola della Pace” Mario Carlone, alunno di secondaria di 1° grado della scuola di Ailano, che è stato presente alla manifestazione insieme alla mamma, Antonella Palumbo, amica e volontaria del Movimento per la Pace, il compito di declamare l’Appello della rete nazionale Disarmo “Cessate il Fuoco”, al quale poi sono stati invitati a sottoscriverlo il sindaco Landi, la consigliera Francesca Aurecchia, lla delegata della dirigente scolastica Anna Gloria Ciaburro, la docente Anna Maria Aurecchia insieme alle altre colleghe docenti della scuola che hanno lavorato con gli alunni, la giovane alunna a cui è stata consegnata la Fiaccola e altri alunni rappresentanti della scuola, il comandante della Polizia Municipale Giuseppe Pezzullo presente per monitorare il servizio sicurezza durante il corteo e i rappresentanti dei genitori.

Con le note finali del ritornello del brano "Accendi la Pace" dedicato alla storia dlla "Fiaccola della Pace" si è conclusa la giornata di Pace. Una manifestazione molto sentita e partecipata anche da parte degli adulti presenti, in cui si è avvertito un grande raccoglimento, attenzione ed interesse per i temi trattati. Un’altra lezione di "Scuola di Pace", di attivismo cristiano e di impegno politico in piazza grazie al percorso della Nonviolenza della Fiaccola. Accorsi alla manifestazione di Pace anche alcuni amici a quattro zampe, dei gatti infatti hanno sfilato sotto lo striscione della mobilitazione. Qualcosa che ha davvero dell'incredibile!

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