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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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La crisi ucraina: partono bus da Caserta per donne e bambini. Telefonata del vescovo a padre Igor

Lagnese offre di ospitare chi scappa in seminario. Il Consiglio all'unanimità manifesta vicinanza contro l'invasione russa. "Beni confiscati per ospitarli temporaneamente"

Un appello alla pace, ma, soprattutto, la disponibilità della città di Caserta ad aiutare il popolo ucraino. E’ il messaggio arrivato oggi dal consiglio comunale che ha discusso, in maniera monotematica, della grave crisi provocata dall’invasione della Russia nello stato confinante.

La delibera approvata all’unanimità

Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità che una delibera che “condanna l’aggressione ingiustificabile di uno Stato sovrano, ordinata dal Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, avvenuta in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minando la pace e la stabilità dell’Europa; chiede al Governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto all’aggressione, senza desistere dalle possibili vie diplomatiche perché l’invasione sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere; a far sentire al popolo ucraino la solidarietà del cittadini italiani e la più forte condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra, senza dimenticare che ogni guerra è sofferenza anche per i popoli che vi sono trascinati come aggressori dai capi di stato; a creare ogni possibile mobilitazione contro l’aggressione russa, per la pace e la garanzia del diritto internazionale in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile che si oppone al sopruso a alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza del popoli”.

Beni confiscati per ospitare chi fugge

Inoltre, su proposta del consigliere comunale Gianpiero Zinzi, è stato proposto "all’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati di rendere disponibili per la città di Caserta, da sempre in prima linea nell’accoglienza umanitaria, per un tempo determinato, i beni confiscati alla criminalità organizzata al fine di adibirli alla prima accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra”. Per manifestare vicinanza al popolo ucraino, sarà esposta la bandiera della pace in Comune e sarà chiesto di illuminare la facciata della Reggia di Caserta con i colori della bandiera ucraina.

Consiglio comunale Caserta Ucraina

Padre Igor: “Partono bus per accogliere mamme con figli. Vescovo apre seminario”

In consiglio comunale ha preso la parola anche padre Igor, riferimento della comunità ucraina di Caserta che ha ricordato come “da anni ci sono tanti connazionali radicati a Caserta, dove stanno crescendo i propri figli. Sono fiero di tutti voi che non avete più scritto che c'è conflitto tra Russia e Ucraina e che non c'è conflitto militare, perché questa è un'invasione. Putin uccide eroi militari ma anche civili e bambini con crudeltà e tutto va documentato”. Ed ha aggiunto: “Tutta Caserta è vicina a noi ucraini. Ho ricevuto tanti messaggi e stiamo organizzando l’arrivo dei nostri connazionali in città. Abbiamo già raccolto 6mila euro e domani parte un pullman per prendere mamme e bambini”. Padre Igor ha raccontato anche la telefonata ricevuta questa mattina dal vescovo di Caserta: “E’ stata toccante. Mi ha detto che vuole offrire il seminario per accogliere rifugiati. Con la Caritas e altri stiamo organizzando l’arrivo di queste persone”.

Il sindaco: “Comunità casertana compatta per i fratelli ucraini”

Il sindaco di Caserta Carlo Marino ha evidenziato, nel suo intervento, come, quella di oggi, sia una “giornata importante perché si definisce che, nelle difficoltà, la comunità casertana è compatta. Oggi facciamo comprendere che noi tutti siamo vicino ai deboli e a chi costruisce la pace. Abbiamo pochi poteri, ma potere del cuore, della preghiera e della passione”. Ed ha chiosato: “Noi siamo e saremo pronti a stare in tutte le forme vicini al popolo ucraino. Su alcuni valori, su alcuni principi c'è una sola città che si chiama Caserta”.

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