Domenica, 17 Ottobre 2021
Attualità

Green pass, nei locali casertani meno prenotazioni. "Ma clienti più tranquilli"

Spazi esterni sold out e sale interne mezze vuote, Russo: "Ci aspettiamo questo trend per tutta l'estate". Ferraro: "Turisti più ribelli dei casertani"

Prenotazioni in calo ma clienti soddisfatti. E' questo il bilancio del primo week end di entrata in vigore del green pass a Caserta e provincia. 

"Ci sono stati dei cali nelle prenotazioni ed anche qualche recensione negativa sui social - spiega Nicola Ferraro, presidente provinciale della Fiepet Confesercenti e titolare di Tre Farine - Noi lo chiediamo anche per i tavoli all'aperto. Secondo il mio modo di vedere il certificato rappresenta uno strumento efficace, almeno nelle intenzioni. Da ieri, dopo le dichiarazioni del Ministro dell'Interno Lamorgese (che ha ribadito che non spetta ai titolari dei ristoranti controllare i documenti nda) ci siamo limitati a chiedere solo il green pass. Di sicuro in questo modo si penalizzano i ristoranti piccoli, spesso sprovvisti di spazi all'esterno. I feedback dei clienti, però, sono stati positivi. Apprezzano questo rigore, soprattutto i casertani. Di contro stiamo verificando che spesso i turisti sono restii a fornire generalità e mostrare il green pass". 

In questi primi giorni "le persone preferiscono mangiare all'aperto ma è da settembre che ci sarà il vero banco di prova - precisa Ivan Fiorillo, presidente cittadino dei pubblici esercizi di Confesercenti e titolare di Leucio - In questi primi giorni, comunque, c'è stata una contrazione legata proprio al fatto che se non c'è posto all'esterno i clienti non prenotano. Al bar, invece, dove chiediamo il green pass anche per gli spazi esterni i giovani apprezzano il fatto di sentirsi più tranquilli". Sulle dichiarazioni del ministro Lamorgese, Fiorillo aggiunge: "Vanno un po' in contrasto con il principio del green pass, tra falsi Qr code e quelli passati si rischia che la misura sia inefficace". 

Per il presidente della Fipe Confcommercio, Giuseppe Russo, titolare della pizzeria Sunrise di via Roma a Caserta, "i clienti preferiscono l'esterno al di là della questione climatica - rivela - Parliamo di locali del centro città dove il fattore 'frescura serale' è relativo. Anche nella giornata di lunedì abbiamo messo tavoli esterni come in un week end mentre nella sala interna si continua a fare poco. Ci aspettiamo che questo trend continui per tutta l'estate". 

Intanto, è arrivata una precisazione importante su sagre e fiere in spazi pubblici. "Nel caso in cui tali eventi si svolgano all’aperto in spazi privi di specifici e univoci varchi di accesso, come, ad esempio, nelle piazze e vie pubbliche - si legge nellla Faq del Governo - gli organizzatori (pubblici o privati) si limitano a informare il pubblico, con apposita segnaletica, dell’esistenza dell’obbligo della certificazione verde COVID-19 per accedere alla fiera o sagra in questione. In caso di controlli a campione, sarà sanzionabile soltanto il soggetto privo di certificazione e non anche gli organizzatori che abbiano rispettato gli obblighi informativi".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Green pass, nei locali casertani meno prenotazioni. "Ma clienti più tranquilli"

CasertaNews è in caricamento