Lago Matese, Legambiente: "Senza parco nazionale occasione persa"

Arriva l'ok dopo il monitoraggio delle acque da parte della Goletta dei Laghi

Sono stati sei i punti monitorati dalla Goletta dei Laghi nelle acque dei Laghi Patria e Matese. Precisamente i volontari hanno effettuato quattro prelievi sul Matese e, per la prima volta, due prelievi sul Lago di Patria, a Giugliano. Tutti i prelievi sono risultati entro i limiti di legge, come già accaduto per il Lago Matese l’anno passato.

È questa, in sintesi, la fotografia scattata nella tappa Campana lungo le sponde dei due laghi da Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute dei bacini lacustri italiani. Nel mirino c’è sempre l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali.

I dati sono stati rivelati da Francesca Ferro, Direttrice Legambiente Campania, Sara Montoro, Circolo Legambiente Matese ed Antonio Nicoletti, Responsabile Aree Protette Legambiente. "I dati positivi che provengono dall’analisi dei due laghi monitorati quest’anno in Campania - dichiara Francesca Ferro, Direttrice di Legambiente - ci confortano sicuramente e ci spingono a proseguire ed intensificare, insieme con tutti gli attori dei territori, il lavoro di tutela e cura delle nostre preziose ricchezze naturali, ricorrendo sempre di più all’utilizzo di strumenti come i contratti di lago, disciplinati dalla legge regionale 5/2019, che attraverso la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini e di tutti i soggetti portatori di interesse perseguono la tutela e la riqualificazione ambientale dei nostri corpi idrici".

Le analisi nel dettaglio

È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri laghi, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo lungo le sponde dei nostri laghi, rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano nei bacini lacustri. Il monitoraggio delle acque in questo lago veneto è stato eseguito lo scorso 7 luglio Patria e il 9 sul Matese dai volontari dell’associazione.

I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo. Sul Matese i punti monitorati sono gli stessi campionati per la prima volta nel 2019, sulla sponda Sud, a centro lago, sulla sponda Nord e sulla sponda Nord-Est, nel Comune di San Gregorio Matese. I prelievi e le analisi di Goletta dei Laghi vengono eseguiti da tecnici e volontari di Legambiente. I campioni vengono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo presso laboratori certificati individuati dall’associazione sul territorio.

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"Il Matese continua a perdere opportunità perché non è ancora Parco nazionale e anche quest’anno non può partecipare al bando Parchi per il Clima del Ministero dell’Ambiente che stanzia 100milioni di euro, destinando tra i 3,5 ed i 5,5 milioni di euro per ogni Parco nazionale - dichiara Antonio Nicoletti Responsabile Aree Protette Legambiente -. Chiediamo al Ministro Costa di portare la sua proposta di perimetrazione, zonazione e le misure provvisorie di salvaguardia alla discussione presso la Conferenza unificata Stato- città enti locali che rappresenta la sede tecnica e politica dove diradare le nebbie e le ambiguità politiche, e dove risolvere le questioni tecniche e di merito eventualmente proposte dalle parti interessate".

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