Giudice di pace chiuso, chiamati i carabinieri

Avvocati infuriati. “Si rischia lo stop del servizio giustizia”

Si erano recati a Teano per motivi di lavoro ma hanno trovato il Giudice di Pace chiuso. E sono riusciti a fare aprirlo solo contattando i carabinieri. E’ quanto accaduto mercoledì mattina: solo a seguito delle insistenze dei numerosi avvocati presenti, l’Ufficio è stato aperto dal Comandante della Polizia Municipale del Comune di Teano, senza, tuttavia, la possibilità di poter celebrare l’udienza per la mancanza del cancelliere. Tale situazione si è venuta a creare, perché dal primo ottobre è stato collocato a riposo l’unico dipendente in servizio presso l’Ufficio  senza che sia stata per tempo trovata una concreta soluzione che scongiuri la chiusura dell’Ufficio.

La vicenda è stata portata all’attenzione anche del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere Adolfo Russo grazie ad una lettera del consigliere di ‘Dignità Forense’ Ugo Verrillo: “La condizione di precarietà degli Uffici del Giudice di Pace per mancanza di personale è comune anche alla sede di Caserta, di Arienzo e di Sessa Aurunca (quest’ultima sprovvista anche del collegamento al SIGP o comunque non funzionante). Siamo ben consapevoli che il problema affonda le radici in una insensata legge, che demanda il funzionamento della giustizia di prossimità ai Comuni, tuttavia intendiamo richiamare la Sua attenzione affinché si faccia promotore di un tavolo tecnico permanente sia con la Presidenza del Tribunale che con i Sindaci dei Comuni dei singoli mandamenti degli Uffici interessati al fine di sensibilizzare gli Amministratori locali a trovare soluzioni idonee a salvaguardare la presenza di questi Uffici”.

Sulla vicenda è intervenuta anche Angela Del Vecchio, leader del movimento Dignità forense. “Concordo pienamente con le dichiarazioni del consigliere Ugo Verrillo. E’ inaccettabile quanto accaduto presso l’ufficio del Giudice di Pace di Teano. Il nostro organo di rappresentanza è inesistente, inconcludente, inefficiente e prono ai desiderata del presidente del Tribunale. Occorre trovare soluzioni idonee a salvaguardare la presenza degli uffici del Giudice di Pace, non solo al fine di erogare il “servizio giustizia” sul territorio con indubbio vantaggio per i cittadini e gli avvocati, ma anche per evitare il collasso, che conseguirebbe ad un accorpamento degli uffici soppressi con l’ufficio circondariale di Santa Maria Capua Vetere”.

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