Giovedì, 18 Luglio 2024
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Dieci comuni casertani nella top 100 d'Italia per spesa per il gioco d'azzardo

A Capodrise la più alta quota di pagamenti procapite: in provincia giocate per oltre 2916 euro per ciascun cittadino

Dieci comuni casertani nella top 100 d'Italia per la spesa al gioco. Emerge dal dossier "Libro Nero dell'Azzardo 2024", promosso dalla Cgil e dalla Federconsumatori.

Analizzando i dati relativi al 2023 resi disponibili dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), suddivisi per regione, provincia e comune, si scopre che in una situazione già complessa per il Mezzogiorno la Campania riesce nella triste impresa di evidenziarsi accumulando record su record negativi: tre province (Napoli, Salerno e Caserta) sono nella top 10 per raccolta pro capite online in Italia (rispettivamente al settimo, ottavo e nono posto nazionale). La media a livello nazionale si attesta intorno ai 1925 euro giocati procapite ma la Campania, insieme a Sicilia e Calabria, ha registrato giocate pro capite online superiori ai 2.000 euro. In provincia di Caserta la spesa media si aggira intorno ai 2916 euro.

Per quanto riguarda le città Capoluogo, Caserta si piazza al 22° posto in Italia con una spesa procapite di 2665 euro. Per quanto riguarda i comuni, invece, sono ben 10 quelli in provincia di Caserta che sono tra i primi 100 in Italia: Capodrise (5068 euro procapite e 10° posto nazionale); Villa Literno (4590 euro procapite e 14° posto nazionale); Casal di Principe (4161 euro procapite e 23° posto nazionale); San Cipriano d'Aversa (3975 euro procapite e 31° posto nazionale); Marcianise (3559 euro procapite e 51° posto nazionale); Teverola (3533 euro procapite e 55° posto nazionale); Trentola Ducenta (3414 euro procapite e 71° posto nazionale); Santa Maria a Vico (3409 euro procapite e 72° posto nazionale); Aversa (3361 euro procapite e 81° posto nazionale); San Felice a Cancello (3270 euro procapite e 94° posto nazionale). 

"Questa situazione - tuona il Presidente di Federconsumatori Campania Giovanni Berrito - è intollerabile. La nostra regione sta affrontando una vera e propria emergenza sociale legata al gioco d'azzardo. I numeri parlano chiaro: il gioco d'azzardo sta distruggendo famiglie e comunità, incrementando il debito e favorendo l'usura. È necessario un intervento immediato e coordinato da parte delle istituzioni per arginare questo fenomeno devastante. Chi nega che esista un'emergenza o è cieco o è complice, non ci sono altre spiegazioni".

"In questo senso - continua Berritto - i segnali che arrivano a livello centrale non sono incoraggianti, tra tutti la soppressione dell’Osservatorio permanente per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo. on possiamo più permettere che il gioco d'azzardo venga considerato solo come una questione economica. È un problema di salute pubblica e sociale che richiede misure urgenti e concrete. Chiediamo maggiore trasparenza nella diffusione dei dati, un controllo più rigoroso sugli operatori del settore e campagne di sensibilizzazione per informare i cittadini sui rischi del gioco d'azzardo".
 

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