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Gennaro Leone, 27 anni, pizzaiolo di Mondragone

Gennaro Leone, 27 anni, pizzaiolo di Mondragone

Gennaro sfida la pandemia per realizzare il suo sogno ed apre la pizzeria

Dall’addio ad una persona cara alla voglia di non arrendersi nonostante il Covid

Fare impresa in un territorio difficile come quello di Terra di Lavoro è già di per sé coraggioso. Se poi si aggiungono le criticità legate alla pandemia da Covid-19 allora lo è ancora di più. Una storia di grande coraggio e soprattutto di resilienza arriva da Mondragone, uno dei comuni maggiormente colpiti dall'emergenza epidemiologica in provincia di Caserta. Il protagonista è Gennaro Leone, 27 anni, mondragonese doc, da sette anni pizzaiolo dell'attività di famiglia 'La Gioia di Zi Mariuccia', noto ristorante-pizzeria sito in via Domiziana località Levagnole.

Gennaro, giovane dal carattere forte e ambizioso, ha deciso di non fermarsi nonostante i pesanti effetti della pandemia da Covid-19 che ha letteralmente stravolto le vite degli italiani. Perchè nei propri sogni bisogna credere sempre, nonostante tutto. Ed ecco che il suo sogno, quello di realizzare una pizzeria tutta per sé, si è concretizzato durante la pandemia. Ora manca solo l'inaugurazione ufficiale e Gennaro potrà sfornare pizze per i suoi clienti. "La nuova zona arancione mi ha un po' rallentato, ma a giorni aprirò il mio nuovo locale e partirò con l'asporto e il delivery", fa sapere Gennaro a Casertanews.

La nuova pizzeria di Gennaro, che conserva la denominazione 'La Gioia di Zi Mariuccia', si trova in viale Europa, località Fiumarella. L'idea di investire in questo nuovo progetto parte dal 'lontano' 2016, alla morte di una persona a lui molto cara che ha sempre creduto in lui e lo ha sempre spronato a realizzare i suoi sogni. "Dagli inizi del 2020 ero in cerca di un locale in cui costruire la mia nuova attività - spiega Gennaro Leone a Casertanews - Poi il primo lockdown ha fermato tutto. Ad agosto ho trovato il locale adatto al mio progetto e ad ottobre ho iniziato con i lavori di ristrutturazione. Poi a dicembre è piombata la zona arancione. Alla fine mi sono buttato e ho deciso di programmare l'apertura che ci sarà a breve. Il Covid non ha spento i miei sogni. Prima o poi questa maledetta pandemia deve finire".

Da qui il messaggio a quanti stanno soffrendo la pesante crisi economica dovuta alla pandemia. "Non bisogna piangersi addosso - afferma il 27enne mondragonese - Mi rendo conto che il periodo non è certamente dei migliori, ma bisogna guardare avanti". E ai suoi coetanei: "E' fondamentale credere sempre nei propri sogni. Mi piacerebbe che i giovani si appassionassero di più ai mestieri, come il mio, valorizzando le risorse che ci mette a disposizione il nostro territorio, e non rincorressero ostinatamente il posto fisso".

Infine un commento sulla nuova ordinanza del Ministero della Salute che ha disposto, da domenica 21 febbraio, la 'zona arancione' per la Campania: "Non condivido affatto la decisione di bersagliare continuamente le attività di ristorazione - sottolinea Gennaro Leone - Tuttavia non bisogna mai abbattersi, dobbiamo continuare a combattere, che sia zona gialla, arancione o rossa".

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Campania verso la zona arancione. “Al 90% sarà così”

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