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Anagrafe senza videosorveglianza, polemiche dopo il colpo da 48mila euro

Presentata un'interrogazione firmata dai consiglieri comunali Del Rosso, Zinzi, Dello Stritto, Schiavo e Aspromonte

Il furto di 48mila euro avvenuto negli uffici dell'Anagrafe del Comune di Caserta ha scatenato oltre allo sgomento un bel po' di polemiche, considerando che gli uffici presso la caserma Sacchi in via San Gennaro sono vittima di un secondo furto nel giro di pochi mesi. Già a marzo, infatti, era avvenuto un altro furto nel corso del quale erano state rubate però le carte d'identità elettroniche e valori bollati: i ladri erano entrati di notte, aiutandosi con un flex e penetrando il portone d'ingresso e, una volta dentro, avevano addirittura sradicato la cassaforte.

Insomma uffici comunali troppo violabili, oltre alle polemiche scatta l'interrogazione comunale, a presentarla il consigliere d'opposizione Maurizio Del Rosso insieme agli altri firmatari Gianpiero Zinzi, Alessio Dello Stritto, Fabio Schiavo e Donato Aspromonte. "Considerato che già da tempo la sede comunale di via San Gennaro-Ex Caserma Sacchi - afferma Del Rosso - è divenuta scenario di irruzioni notturne e non solo da parte di malviventi e di trafugamenti, chiediamo all’amministrazione quali sono le motivazioni che spingono a temporeggiare e a non dotare urgentemente i locali comunali interessati di un sistema di videosorveglianza/allarme per scongiurare il perpetuarsi dei furti e su quali siano le azioni/atti che intende adottare l’amministrazione per la tutela dei dati sensibili dei cittadini. Chiediamo, inoltre, per quali motivazioni l’amministrazione non ha dotato l’Ufficio Anagrafe di un sistema di pagamento elettronico".

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