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Proroga illegittima per la gestione del forno crematorio: il caso arriva in Consiglio

L'Anac riscontra l'illegittimità della realizzazione: se ne discute in Assise

L'Anac riscontra l'illegittimità della realizzazione del forno crematorio di Castel Volturno con la conseguente proroga ventennale della concessione a firma dell'ex sindaco Dimitri Russo: la discussione arriva in consiglio comunale. L'amministrazione comunale di Castel Volturno dovrà far fronte all'esigenza dell'Agenzia Nazionale Anti Corruzione di chiarezza sulla questione dell'ampliamento cimiteriale, la realizzazione dell'impianto crematorio e conseguente proroga ventennale al concessionaria a firma dell'ex primo cittadino Dimitri Russo. Atti illegittimi a parere dell'Anac espresso nella delibera 423 del 12 maggio 2021.

La verifica dell'Anac nasce a seguito della ricezione di numerosi esposti e comunicazioni da parte dell'Autorità in merito alla variante numero 3 al progetto originario di ampiamento cimiteriale recepita nell'atto aggiuntivo 21/2017 con la conseguente proroga ventennale della concessione a favore della società di progetto Service Castel Volturno Srl. Una vicenda su cui l'Anac ha deciso di far chiarezza. Il 30 marzo 2004 il Comune di Castel Volturno approvò il piano triennale delle opere pubbliche e private relative al triennio 2004/2006 tra le quali era previsto l'ampliamento del cimitero comunale.

Con delibera di giunta comunale (n. 250 del 19.12.2005) l'Ente comunale si esprimeva positivamente sulla fattibilità della proposta relativa all'ampliamento cimiteriale e successivamente procedeva all'inizione di una gara alla base della quale c'era la proposta progettuale. In assenza di ulteriori offerte il Comune castellano aggiudicò l'appalto all'ATI  promotrice( Liquori Emilio Srl e Italimpianti srl) con cui veniva stipulato un contratto di concessione (rep. N. 45 dell'8.7.2006). L'oggetto del contratto di concessione prevedeva la progettazione definitiva ed esecutiva nonché la realizzazione dell' ampliamento cimiteriale, la manutenzione ordinaria fino al collaudo finale, la Gestione dei servizi necessari per l'assegnazione a privati di loculi e cappelle per la durata di 10 anni a partire dall'approvazione del progetto esecutivo(prorogabile di ulteriori 5 anni in caso di mancata allocazione di tutti i loculi o le cappelle) a fronte di un importo pari a 3 milioni e 300 mila euro.

Il primo dicembre 2006 all'Ati aggiudicataria subentrò la società di progetto Service Castel Volturno srl. Nel febbraio 2007 venne approvato il progetto definitivo e nel mese di giugno dello stesso anno il progetto esecutivo con la previsione di 1640 loculi di cui 240 cappelle gentilizie. Seguirono 3 varianti al progetto originario. La variante numero 1 previde una diversa dislocazione delle aree di cantiere che determinarono la costruzione di ulteriori 6 loculi rispetto alla previsione originaria a seguito della scoperta di una condotta di gas nell'area di cantiere.

La variante numero 2 si rese necessaria per rispondere alle esigenze dell'utenza con un aumento del numero di cappelle gentilizie pari a 3 e la previsione di 5 loculi gratuiti per far fronte alla sepoltura degli indigenti oltre al reinserimento dei servizi igienici con un incremento del costo originario del progetto pari a circa 146.000 euro. Il 20.07.2016 con delibera di giunta numero 48 in accoglimento di una proposta avanzata dal concessionario (con nota 3.11.2014) rispondente al "perseguimento di superiori interessi degli utenti cimiteriali" venne approvata la perizia di variante numero 3 con la quale a fronte di un incremento dell'importo  contrattuale di circa 950.000 euro vennero previsti la realizzazione dell'impianto crematorio, interventi di manutenzione straordinaria su alcuni manufatti insistenti nel cimitero, il rifacimento di viali, lo stralcio di 185 loculi e 8 cappelle gentilizie. Contestualmente venne aumentato dell'1% l'aggio a favore del concedente(passato dal 5%al 6%) con la proroga della concessione pari a 20 anni a partire dalla data di collaudo dell'impianto crematorio.

Tanta 'generosità' da parte dell'ente castellano con a capo Dimitri Russo ha spinto l'Anac a fare chiarezza. Sono state così richieste informazioni e documentazioni al vaglio delle quali l'Agenzia Nazionale Anti Corruzione ha ravvisato l'illegittimità non solo della variante n. 3 ma anche della conseguente proroga ventennale dellw concessione. L'Agenzia nonostante le deduzioni fornite dalle parti ha ritenuto che :"Né la modifica della composizione demografica e sociale della popolazione comunale né l'interesse a forme di sepoltura diverse e più economiche rispetto a quelle più tradizionali possono rappresentare quelle circostanze impreviste richieste dalla legge che avrebbero legittimato la stazione appaltante a procedere con l'adozione di una variante in corso d'opera.

Per poter rispondere meglio alle nuove esigenze emerse pochi anni dopo l'aggiudicazione della concessione(decennale) avvenuta nel 2006 il Comune avrebbe dovuto procedere all'inizione di una nuova procedura di gara e non già modificare significativamente nel 2007 l'oggetto della concessione ".  Illegittimità su tutti i fronti quindi per l'Anac. In consiglio comunale convocato il 29 luglio, al sindaco Luigi Petrella spetterà l'arduo compito di far fronte agli 'errori' delle passate 'reggenze'.

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