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Fondi Pnrr, 22 milioni in arrivo a Casal di Principe. "Ma tempi stretti e personale ridotto all'osso"

Il sindaco Renato Natale lancia l'allarme: "Alcuni progetti scadono tra pochi mesi. Un solo tecnico in più per affrontare una grande mole di lavoro. Ma sono interventi che cambieranno il volto della città"

Ventidue milioni di euro arriveranno nelle casse del Comune di Casal di Principe per i lavori del Piano nazionale ripresa resilienza (il Pnrr) ma “per alcuni progetti ci sono scadenze addirittura a maggio 2023, rischiamo di perdere questi soldi. Speriamo non sia così”. Il sindaco Renato Natale presenta quello che è un piano economico e di progettazione “che cambierà il volto della nostra città” ma “bisogna sempre sottolineare che già gli uffici sono in affanno per gestire l’ordinario, adesso arrivano questi progetti che sicuramente dovranno essere attentamente gestiti nei prossimi anni, con la speranza di poter regalare un futuro migliore ai nostri futuri concittadini”.

Il sindaco nel presentare gli interventi fa subito presente che “dal Governo hanno permesso l’assunzione di un solo tecnico, a tempo determinato e cioè fino alla conclusione dei progetti, che dovrà provvedere alla rendicontazione delle opere. Chiaramente non lavorerà tutti i giorni a Casal di Principe, sarà davvero tosta ma ce la faremo”. Uno schema preciso e puntuale quello che il sindaco Renato Natale presenta alla cittadinanza. Si parte dei 5 milioni di euro per la rigenerazione urbana coi lavori di messa in sicurezza delle infrastrutture stradali di via Parroco Gagliardi, via Campania, e strade di collegamento oltre ai lavori di messa in sicurezza del Quartiere Vecchia di Vico. Sono previsti anche interventi di efficientamento energetico alla piscina comunale per 750mila euro. Un milione e 170mila euro per i lavori di rigenerazione urbana dell’immobile comunale di via Tiziano; poi ci sono i 170mila euro per il parco pubblico sul terreno confiscato e i 130mila euro per la pubblica illuminazione e il ripristino della pavimentazione stradale. Previsti anche 48mila euro per gli interventi antincendio al plesso Benedetto Croce e 125mila euro per i lavori di via Napoletano e altre strade. Altri 200mila euro serviranno per trasformare un bene confiscato in una scuola con nuove aule. Senza dimenticare 3 milioni di euro per la ‘Terra dei Fuochi’ per riqualificazione della viabilità rurale e lavori di arredo urbano. Un altro milione e mezzo per l’ampliamento della rete del metano e quindi ecco il Pnrr del Miur (il ministero dell’istruzione): 2,6 milioni per l’abbattimento e la ricostruzione del plesso Don Diana; 650mila euro per la mensa al plesso Dante; 950mila euro per realizzare l’asilo nido in corso Dante e 350mila euro per la messa in sicurezza della palestra della scuola primaria Spirito Santo. Altri 250mila euro per il teatro comunale, e 90mila per il campo di calcio e la pista di atletica. Altri 2,2 milioni di euro per l’immobile comunale di via Tiziano; 3 milioni per il Pnrr Beni confiscati per la ristrutturazione degli immobili in via Fellini, via Cardarelli e di via Urano. 

“Adesso speriamo vivamente di portare a termine tutti questi progetti. Sicuramente non sarò io a tagliare il nastro quando saranno terminati ma sono davvero soddisfatto anche dell’immenso lavoro degli uffici, con i tecnici che hanno fatto più di quanto era dovuto. Molto interventi sono già in fase esecutiva e si deve solamente procedere alle gare d’appalto. Una norma nazionale per i fondi Pnrr ci ha permesso di affidarci alla centrale di committenza della provincia di Caserta, con la speranza anche di tempi più brevi. Per un progetto del Miur basti pensare che i tempi sono veramente strettissimi. Addirittura un progetto era previsto che ci fosse l’affidamento dei lavori entro il 31 marzo. Letteralmente impossibile: fortunatamente adesso c’è stata la proroga a fine maggio. Ma comunque sarà difficile per quella data, e questo è sicuramente un finanziamento che rischiamo di perdere”.

E quindi l’invito alle istituzioni ad essere “celeri perché questa è una occasione che non tornerà più. Non possiamo permetterci di perdere questi fondi così importanti, serve essere uniti con lo stesso obiettivo: quello di rilanciare la nostra terra”.

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