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Il livello del fiume Garigliano aumenta di 38 centimetri in sette giorni

Il bollettino dell'Anbi Campania: il Volturno è apparso stabile

Il fiume Garigliano (foto di repertorio)

In Campania, nella giornata del 3 maggio 2021, si sono registrati (rispetto alla scorsa settimana) diminuzioni dei livelli idrometrici in 18 delle 29 stazioni di riferimento poste sui fiumi della regione. In calo uniforme il Sele, mentre è apparso stabile il Sarno. Il Volturno (lungo il quale sono ora chiuse le traverse di Ailano Mortinelle e Capua Ponte Annibale) è apparso nel complesso stazionario. In aumento i livelli del Garigliano.

I dati idrometrici nel confronto con la media dell’ultimo quadriennio sono - per la quinta settimana consecutiva - con livelli superiori alla media del quadriennio 2017-2020 in 7 degli 8 principali idrometri per i quali è disposto il confronto con i dati degli anni scorsi, mentre una soltanto risulta con un dato inferiore alle medie del periodo. Stabile il lago di Conza della Campania mentre gli invasi del Cilento si segnalano in lieve diminuzione. E’ quanto emerge dall’indagine settimanale dell’Unione regionale Consorzi gestione e tutela del Territorio e Acque Irrigue della Campania (Anbi Campania).

Il fiume Garigliano presenta livelli idrometrici superiori a quelli della settimana scorsa con in evidenza l’aumento di Sessa Aurunca con 38 centimetri in più. Questo fiume evidenzia valori idrometrici più elevati degli scorsi 4 anni, sia a Cassino che a Sessa Aurunca dove si pone in evidenza con 77 centimetri in più sulla media del periodo. Il Volturno rispetto a sette giorni fa è da considerarsi stazionario, pur con 4 idrometri su sette che registrano variazioni positive dei livelli, per l’effetto di compensazione delle tre negative. Questo fiume ha 3 valori idrometrici sopra la media del quadriennio precedente su 3 considerati, con in evidenza la stazione di Capua: 12,5 centimetri sopra la media del periodo. Infine, il fiume Sele si presenta in uniforme diminuzione rispetto a una settimane fa, con in evidenza il calo di 57 centimetri a Serre Persano. Il Sele presenta 2 delle 3 le principali stazioni idrometriche con valori superiori alla media del quadriennio precedente, con Albanella che ha toccato i 48,5 centimetri sopra la media del periodo.

Per quanto riguarda gli invasi, quello sotteso alla diga di Piano della Rocca su fiume Alento appare in lieve calo a circa 21 milioni di metri cubi e contiene l’84% della sua capacità, ma con un volume superiore del 64,49% rispetto ad un anno fa. Aggiornati dall’Eipli i dati dell’invaso di Conza della Campania al 30 aprile scorso, quando risultava stabile sul 19 aprile e con oltre 45,8 milioni di metri cubi presentava una scorta idrica superiore di oltre 6,5 milioni di metri cubi rispetto ad un anno fa.

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