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Il presidente del consiglio comunale Michele De Florio col sindaco Marino e l'assessore De MIchele

Il presidente del consiglio comunale Michele De Florio col sindaco Marino e l'assessore De MIchele

Sfiducia al presidente del Consiglio, firmano solo in 3. "Non la potremo votare"

Ai consiglieri di Speranza si è aggiunto Antonello Fabrocile

E' stata protocollata a palazzo Castropignano la mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio Comunale Michele De Florio, promossa dal gruppo consiliare di Speranza per Caserta. La colpa più grave, tra le altre, imputate al rappresentante del Pd, è che dopo ben 21 mesi dal deposito, ancora non sia stata messa all'ordine del giorno la proposta di delibera con cui viene chiesto di classificare come area “F2 – verde pubblico inedificabile” i 33 ettari dell'ex Macrico.

Alle firme dei consiglieri Norma Naim e Francesco Apperti, si è aggiunta soltanto quella del consigliere indipendente Antonello Fabrocile, numero insufficiente, ai sensi del regolamento delle attività consiliari, per portarla in Aula per la discussione. “Dobbiamo pensare – commenta la capogruppo di Speranza Norma Naim - che nonostante le tante lamentele che abbiamo sentito e letto riguardo l'operato del Presidente, alla fine il giudizio di tutti gli altri colleghi consiglieri sia comunque positivo, oppure hanno preferito non esporsi. Per noi di Speranza questo problema non esiste: fin da sempre, abbiamo fatto seguire gli atti ed i fatti alle parole”.

“Ci siamo francamente stufati – aggiunge il consigliere Apperti – di vedere il regolamento delle attività consiliari continuamente calpestato, e con esso le nostre prerogative e la nostra dignità di rappresentanti dei cittadini. Mai un Consiglio Comunale in questa consiliatura è iniziato in orario, spesso è terminato in anticipo per mancanza del numero legale, per avere una banale riconvocazione dello stesso ordine del giorno ci sono volute settimane se non mesi, ed è capitato di discutere pratiche depositate anche un anno prima, che ovviamente avevano perso di attualità e di interesse. Una condotta sciatta, posta in essere da una amministrazione sciatta, perché meravigliarsi se la città è sciatta?”.

“La rabbia è troppa – chiude la candidata sindaca di Speranza, Rosi Di Costanzo -, e non vediamo l'ora che finisca questo stillicidio. Chiunque, da esterno, abbia assistito ad un consiglio comunale casertano, è rimasto basito ed allibito. La vicenda della proposta di delibera sul Macrico, poi, è da Guinness dei Primati. Abbiamo, già negli scorsi mesi e di nuovo in questi giorni, notiziato il sig. Prefetto a riguardo, ma nel frattempo chiediamo ai cittadini casertani di aiutarci, alle prossime comunali, a spazzare via i protagonisti di questa pessima gestione della cosa pubblica”.

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