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I soldi del Recovery fund per 6 chiese casertane: stanziati oltre 5 milioni

Tre ad Aversa, una a Caserta, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese

A seguito dell'approvazione del piano nazionale dei fondi del Recovery Fund, sono stati assegnati agli edifici di culto di proprietà del Ministero dell'Interno risorse pari a 95 milioni e 715.925 euro.

Da questi fondi sono stati assegnati alla provincia di Caserta complessivamente 5.200.000 euro che saranno utilizzati per 6 interventi di restauro conservativo.

Gli immobili sacri interessati sono la Chiesa Santa Maria Regina Coeli di Sessa Aurunca (1,2 milioni); la Chiesa San Pietro ad Montes di Caserta (800mila euro), la Chiesa di San Biagio di Aversa (1,225 milioni), il Complesso Monumentale Sant’Antonio al Seggio di Aversa (un milione), la Chiesa SS. Salvatore di Piedimonte Matese (975mila euro), la Chiesa di San Domenico di Aversa (450mila euro).

Gli immobili sacri, come si legge in una nota della Prefettura di Caserta, “rivestono un alto profilo storico e culturale, come la Chiesa del SS. Salvatore a Piedimonte Matese pregevole esempio di architettura del XVII secolo attribuito all'architetto Cosimo Fanzago, massimo esponente del seicento napoletano”.

Gli interventi in questione, attesi ormai da molti anni, consentiranno di riaprire al culto due edifici, chiusi da anni, e per gli altri edifici renderanno possibile il restauro conservativo. “Si coglie l'occasione per sottolineare la fattiva collaborazione della locale Soprintendenza che in stretta sinergia con questa Prefettura, in particolare con il servizio di gestione del fondo, ed in tempi rapidi, ha permesso la realizzazione degli schemi dettagliati, da presentare per il finanziamento, nell'ambito del piano d'interventi per la conservazione del patrimonio del FEC di questa provincia sin dall'anno 2019” conclude la nota.

Molto soddisfatto il sindaco di Aversa Alfonso Golia: "Dopo i fondi per la chiesa di Sant'Antonio stanziati dal Ministero per i Beni Culturali, un'altra bellissima notizia per la nostra città che permetterà di restituire alla collettività alcuni gioielli e opere per troppo tempo lasciati all'incuria. Ringrazio quanti hanno lavorato per questo risultato a cominciare dal Prefetto e tutti i funzionari".

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