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Gli assembramenti fuori all’ufficio Anagrafe di Caserta

Gli assembramenti fuori all’ufficio Anagrafe di Caserta

Gli Sms non bastano, ancora file all’Anagrafe. “A Caserta ormai non ci si può neanche separare”

Russo (Italia Viva): “A dicembre avevo prospettato al dirigente la digitalizzazione di alcuni servizi, ma non c’è stata risposta. L’assessore avrebbe dovuto pianificare meglio tutto”

Neanche il nuovo servizio di prenotazione via Sms sembra aver “placato” gli assembramenti fuori all’ufficio Anagrafe di Caserta. Per tutta la settimana si sono viste persone in fila in via San Gennaro, fuori l’ex caserma Sacchi, in attesa del proprio turno per un certificato.

“Una situazione paradossale che doveva essere pianificata meglio”, sottolinea il consigliere comunale di Italia Viva Mario Russo, che evidenzia le responsabilità politica “dell’assessore (Dora Esposito, nda) che avrebbe dovuto diventare attore principale per dare risposte ai cittadini ed evitare quelle scene che, ormai quotidianamente, vengono rilanciate dai cittadini tramite i social network”.

Ma per Russo le responsabilità sono anche in capo al segretario del Comune di Caserta Massi, che è il dirigente del settore. “A dicembre ho avuto un incontro con lui e gli avevo prospettato diverse idee per digitalizzare alcuni servizi dell’ufficio Anagrafe, ma purtroppo non c’è stato alcun interesse. Si sarebbe potuto alleggerire il carico dei dipendenti rimasti negli uffici dopo i pensionamenti quanto meno per i certificati di nascita e residenza. Invece nulla. Ed oggi ci ritroviamo con file ed assembramenti fuori agli uffici”. E siamo arrivati al punto che “a Caserta non si può divorziare civilmente perché è andato in pensione il dispendente che si occupava delle separazioni” sottolinea Russo.

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