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La Repubblica festeggia 75 anni, due corone d'alloro ai piedi del Monumento ai Caduti

La cerimonia si è svolta alla presenza del prefetto Ruberto, del sindaco Marino, del presidente della Provincia Magliocca e del generale di brigata Quarto

Si è tenuta questa mattina, dinanzi al Monumento ai Caduti in via Unità Italiana a Caserta, la cerimonia per il 75esimo anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana. Il 2 giugno di 75 anni fa (nel 1946) con il referendum istituzionale gli italiani scelsero la repubblica ed elessero l'Assemblea Costituente che l'anno successivo avrebbe approvato la Carta Costituzionale, ispirazione e guida della ricostruzione materiale ed istituzionale dell'Italia e da allora simbolo e fondamento della democrazia del nostro Paese.

Stamattina, alla presenza del prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, del sindaco Carlo Marino, del presidente della Provincia Giorgio Magliocca e del comandante della Brigata Bersaglieri Garibaldi generale Massimiliano Quarto, si è proceduto alla cerimonia dell'alzabandiera e successivamente alla deposizione di due corone d'alloro in onore ai caduti di tutte le guerre. A conclusione della cerimonia, il prefetto Ruberto ha letto ai presenti il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che riportiamo di seguito.

“Cari prefetti, nel 75° anniversario della fondazione della Repubblica – scrive Sergio Mattarella - desidero rivolgere il mio grato saluto a ciascuno di voi e, per il vostro tramite, a tutti coloro che svolgono pubbliche funzioni nelle diverse realtà territoriali. La comunità nazionale, che intraprende il delicato percorso verso il definitivo superamento del periodo emergenziale, celebra quest’anno la ricorrenza del 2 giugno nel segno dell’impegno collettivo per il rilancio del Paese e della ricerca di nuove prospettive di sviluppo e modernizzazione. Nei mesi scorsi, contrassegnati dalle complesse sfide della pandemia, la sinergia tra le Istituzioni, di cui i prefetti e gli amministratori locali sono stati attivi promotori, è stata un punto di forza essenziale per arginare la recrudescenza del contagio e assicurare la tenuta della coesione sociale. Se ora possiamo guardare con maggiore fiducia al futuro, è soprattutto grazie alla ricchezza di risorse che il Paese ha saputo trovare o riscoprire e all’apporto unitario che ciascuno, non senza sacrificio, ha offerto. La mia gratitudine va a ciascun cittadino che, con il proprio senso civico e il rispetto delle regole, ha dato il suo personale contributo alla lotta contro il virus. Il mio pensiero, in particolare, è per gli anziani e i giovani, radici e futuro della Nazione, che hanno subito in modo rilevante, nei propri percorsi di vita, l’impatto della crisi. Nella Festa della Repubblica, il nostro commosso omaggio va a coloro che, ancora in molti, sono stati colpiti dal contagio e hanno perso la vita, con un carico di sofferenza che appartiene a tutta la collettività. Della comune tensione alla ripresa, sono indice, in particolare, gli sforzi profusi sul territorio per assicurare efficienza alla campagna vaccinale, un ritorno a condizioni di normalità in ambito scolastico e il graduale riavvio di tutte le attività economiche, sociali, culturali. Il Paese è ora di fronte ad opportunità di ampio respiro, grazie anche alle pianificazioni e agli investimenti a livello europeo. In questa delicata fase, cruciale è il ruolo svolto dai Prefetti e da quanti esercitano una funzione pubblica, chiamati a sostenere le iniziative promosse per la ripartenza, il cui buon esito dipenderà dal contributo di tutti e dalla complessiva capacità di fare rete delle componenti istituzionali e della società civile. Nell’anno in cui celebriamo anche il 160esimo anniversario dell’Unità d’Italia, merita di essere richiamata la prima vocazione del prefetto, quella di rendere prossimo alle singole comunità lo Stato, che viene “rappresentato”, reso presente, nel contesto locale. È un compito di altissima responsabilità, che svolgete a favore dell’unità e della coesione e che vi rende interpreti attenti delle istanze territoriali nonché qualificati interlocutori del sistema delle autonomie e dei cittadini. Con l’auspicio che la Festa della Repubblica possa essere l’occasione di una rinnovata riflessione sui valori di libertà, uguaglianza e democrazia alla base della scelta repubblicana e della Carta Costituzionale, punto di sicuro orientamento anche nell’attuale passaggio storico, rivolgo a voi prefetti e a tutte le Istituzioni locali i più sentiti auguri di buon lavoro”.

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