La polizia celebra il 168esimo compleanno ricordando Maria, la collega vittima del coronavirus

Il questore Borrelli ed il prefetto Ruberto hanno accompagnato la deposizione della corona dinanzi alla lapide commemorativa delle donne e degli uomini della Polizia di Stato caduti nell’adempimento del Dovere

Il questore Borrelli ed il prefetto Ruberto celebrano il 168esimo compleanno della polizia

La Polizia di Stato celebra oggi il 168esimo anniversario della fondazione.

“Ci sarebbe piaciuto celebrarlo con un altro spirito e con altre modalità. Avremmo voluto festeggiarlo nelle piazze delle nostre città, tra i nostri concittadini che sono la ragione stessa della nostra presenza. Ma proprio la salvaguardia della salute delle nostre comunità e di noi stessi impone quest’anno di celebrare l’Anniversario della nostra Fondazione unicamente in forma simbolica, con la sola deposizione di una corona in memoria dei nostri caduti, che hanno sacrificato la vita per la sicurezza della nostra collettività”. Sono queste le parole in cui il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli ha racchiuso lo spirito delle donne e degli uomini della Polizia di Stato in questo difficile momento in cui, pur chiamati a essere rigorosi nel far rispettare le leggi, siamo primariamente interpreti del disagio e dello smarrimento che stanno attraversando i nostri concittadini, in quanto “parte di una comunità che ci lega tutti”.

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A Caserta il questore Antonio Borrelli e il prefetto Raffaele Ruberto hanno accompagnato la deposizione della corona dinanzi alla lapide commemorativa delle donne e degli uomini della Polizia di Stato caduti nell’adempimento del Dovere, alla presenza di una rappresentanza di Funzionari ed operatori della Questura di Caserta, che hanno partecipato alla celebrazione nell’assoluto rispetto delle norme di distanziamento sociale imposte per salvaguardare la salute di tutti.

Nel ricordo di chi ha dato la vita per la tutela della collettività, scandito dalle note del Silenzio, il pensiero delle donne e degli uomini della Polizia di Stato di Caserta è volato a Maria Sparagana, voce storica della Sala operativa della Questura, prima vittima del coronavirus della Famiglia della Polizia di Stato. A lei, che con la sua voce ha risposto ogni giorno senza sosta a migliaia di telefonate di cittadini impauriti, in difficoltà e in emergenza e che ha guidato e protetto con calma e lucidità gli operatori inviati in soccorso, ai caduti della Polizia di Stato ed ai loro familiari va il commosso ringraziamento del Questore Antonio Borrelli, dei Funzionari e di tutti i poliziotti della Questura di Caserta.

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