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Il consigliere regionale della Campania, Salvatore Aversano

Il consigliere regionale della Campania, Salvatore Aversano

"Festa patronale di San Marcellino patrimonio culturale della Campania"

L'iniziativa fortemente voluta dal consigliere regionale del M5s Salvatore Aversano

La tradizionale festa patronale di San Marcellino con il 'ballo del santo' presto potrebbe rientrare nel patrimonio culturale della Regione Campania. L'iniziativa, fortemente voluta dal consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Salvatore Aversano, ha già avuto una sua prima fase embrionale con un incontro organizzato in parrocchia alla presenza del parroco di San Marcellino, don Antonio Diana, del sindaco Anacleto Colombiano, del Comitato Festeggiamenti, del presidente Domenico Sagliano, della Proloco, con il presidente De Santis, dell'associazione Carmine Adamo rappresentata da Ettore Cantile e dal vice presidente Crescenzo della Corte oltre che ovviamente dal consigliere della Campania, Aversano.

"La festa patronale di San Marcellino è per noi un motivo di orgoglio con la storia ultracentenaria - ha affermato Aversano - e riteniamo possa essere effettivamente eletta come patrimonio culturale della nostra Regione. Con tutti gli attori istituzionali e con i rappresentanti delle associazioni abbiamo deciso di presentare tutta la documentazione per l'iscrizione all'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano". 

"La tradizione vuole che il Santo di San Marcellino sia fatto uscire dalla chiesa e portato a spalla in tutte le abitazioni della cittadina casertana, con il senso allegorico del martire che entra con la sua benedizione nei cuori di tutti i cittadini - ha riferito Cantile sulla pagina 'San marcellino ieri e oggi' -. La processione si svolge in due giornate, sabato e domenica, e si ripete la domenica dell’ottava. Una fiumana di gente assiste alla processione fino a sera tardi, quando tra commozione e usanze religiose, ritorna in chiesa. La data storica dell’inizio della processione non è di facile identificazione, ma un documento del 1879 ci dà qualche informazione della sua esistenza: 'Introito per la festa di San Marcellino'". 

Quindi stiamo parlando di oltre 140 anni fa. Una tradizione che va avanti da un secolo e quindi merita anche il giusto riconoscimento in Regione Campania. 

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