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Flop della festa dell'Immacolata, opposizione all'attacco: "In mano a burattini e burattinai"

Critico il capogruppo della minoranza: "Un'altra occasione persa per rilanciare il commercio"

Le polemiche sull’evento dell’Immacolata non accennano a placarsi. Dopo la dura nota dei commercianti di Capua ecco che arriva anche la stoccata del capogruppo di opposizione, Angelo Di Rienzo, che dopo il fallimento della manifestazione (a detta dei titolari delle attività commerciali) critica fortemente l’amministrazione guidata dal sindaco Luca Branco: “Capua è diventata una città di chiese, teatro, burattini e burattinai. Il cerchio magico si stringe e la cittadinanza, ancora una volta, ne resta fuori e paga il fallimento di tanta approssimazione”.

Perché Capua, per l’evento dell’Immacolata a Capua che, pur beneficiando di un cospicuo sostegno economico da parte della Regione Campania, “ha partorito un topolino, a detta dei più, anche un po’ spelacchiato. La Regione Campania con il POC (Programma Operativo Complementare) è intervenuta per sostenere una manifestazione che ha sempre “funzionato”, dai tempi in cui Monsignor don Umberto D’Aquino la fece diventare la festa per eccellenza del periodo prenatalizio in città”.

Di Rienzo parla anche delle ‘cifre’ del progetto che prevedeva: 1300 euro per l’ufficio stampa, 2600 euro per l’ufficio gestione canali social; 12.560 euro per cast e servizi artistici, 3250 euro per la direzione artistica e 5300 euro per materiale con la stampa in quadricromia. “Come dire, una roba da festival di Sanremo – dice Di Rienzo – peccato che sull’attesa in città di almeno 5mila persone, ovviamente tutte “culturalmente formate ed interessate ad esperienze conoscitive originali che investono più esperienze sensoriali”, a ben contare, non solo sono state molte di meno, ma quelle poche, ancorché tutte “culturalmente formate”, forse non hanno nemmeno compreso le molteplici “esperienze sensoriali” proposte dal progetto. Addirittura i commercianti, di fronte ad un flop ampiamente annunciato, e senza nemmeno essere stati in qualche modo coinvolti, hanno ritenuto più opportuno tenere gli esercizi chiusi. A tutti loro la nostra solidarietà”.

Di Rienzo aggiunge che “l’amministrazione comunale, e per essa l’assessore al turismo ed agli eventi, è riuscita a perdere, per evidente incapacità burocratica, il contributo della Camera di Commercio da destinare alle luminarie. La processione della Madonnina, almeno quella, è stata seguita come ogni anno con emozione e partecipazione, quindi l’onore è salvo. Rimane invece l’amarezza nel constatare che abbiamo perso un’altra occasione per dare a questa città un po’ di speranza e al commercio un po’ di ossigeno”.

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