Festa Unità Nazionale, il sindaco chiede un atto d'amore verso la città

Nel corso della commemorazione del Quattro Novembre il primo cittadino lancia il suo appello in piazza

Il sindaco di Cervino, Gennaro Piscitelli, alla festa delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale

“Costruire e non distruggere, aprire sentieri di pace e non alzare muri”. Questo è stato l'appello lanciato dal sindaco di Cervino, Gennaro Piscitelli, durante il suo intervento in occasione della commemorazione del Quattro Novembre.

La manifestazione si è svolta in due tempi a Messercola e Cervino dove è stata apposta la corona al Monumento ai Caduti. Il corteo è stato formato dall’intera amministrazione, dalla sezione di Cervino dell’Ancer e una rappresentanza degli alunni dell’IC “Enrico Fermi” che hanno letto alcune riflessioni sulla guerra.

Dopo aver ricordato il sacrificio dei tantissimi militari che hanno dato la vita per la patria per la libertà il primo cittadino di Cervino ha ricordato le atroci sofferenze ricevute e inflitte, di cui non bisogna rimuovere la memoria: “Per questo oggi voglio in particolare rendere onore ai valori di Unità, di condivisione, partecipazione e senso civico, che dal sacrificio di tanti hanno fatto nascere la Nazione. Non posso dunque non menzionare a questo proposito le Forze dell’ordine e tutti gli uomini che spendono la loro vita per il bene comune, che ogni giorno si impegnano con coraggio e dedizione in difesa della nostra sicurezza, della tutela della libertà individuale e del mantenimento della pace".

"Mi rivolgo ai miei cittadini - ha concluso il sindaco - con questa ricorrenza mi auguro non solo di far memoria ma anche di risvegliare in ognuno di noi una rinnovata responsabilità civica, atto d’amore verso la nostra città, verso il nostro Paese. In questo tempo è quanto mai importante stringerci attorno ai valori che hanno dato vita all’Italia e prendere spunto dai coraggiosi che hanno combattuto perché venisse garantito un futuro di pace con l’auspicio che noi sappiamo fare lo stesso con le nuove generazione”. La manifestazione si è conclusa con l’Inno di Mameli e il lancio di palloncini tricolore.

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