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Ferie forzate e rischio blocco dei rifiuti, i sindacati scrivono a Magliocca

La nota di Cgil e Cisl al presidente della Provincia: "Intervenga per scongiurare l'emergenza"

Rischio del blocco rifiuti

Personale in ferie forzate ed il rischio del blocco dei rifiuti, con un'emergenza sanitaria che si andrebbe ad aggiungere a quella già in atto per il Coronavirus. E' questa la denuncia che arriva dalla Cgil e dalla Cisl ed indirizzata alla Gisec ed al presidente della Provincia Giorgio Magliocca al quale i sindacati hanno chiesto di "intervenire immediatamente per scongiurare disagi e emergenze".

Lo scorso 16 marzo i sindacati avevano inoltrato una nota al presidente del cda della Gisec richiamando il decreto "Cura Italia" ed in particolare "l'obbligo per il datore di lavoro, al fine di proseguire nelle attività necessarie, anche e sopratutto nei servizi pubblici essenziali, che non possono e non devono subire rallentamenti, in virtu' sopratutto dell'emergenza sanitaria in cui verte il nostro paese, di concedere l'acceso al lavoro agile (smart Working, ecc.) per tutte le figure professionali appartenenti alle prestazioni essenziali, previa programmazione con il Responsabile di settore e previa richiesta del lavoratore senza alcuna “discrezionalità".

"Allo stato la suddetta richiesta non ha avuto alcun riscontro, in quanto, il Presidente del C.D.A. della Gisec Spa, continua a tenere in essere illeggittimamente, immotivatamente e ingiustificabilmente la collocazione in ferie per parte del personale, che potrebbe tranquillamente effettuare lavoro agile o recarsi al suo posto di lavoro, in quanto, con la collocazione di altri colleghi in smart working, ci sono tutti i presupposti di sicurezza stabiliti dai Decreti e dai Protocolli Nazionali - si legge nella nota a firma dei segretari Raffaele Maietta e Pasquale Federico - La scellerata scelta, oltre a non aver alcuna motivazione soddisfacente, si sta determinando del tutta lesiva, poiché, stanno nascendo i primi allarmi e preoccupazioni da parte dei vari responsabili dei siti, che stanno procedendo a segnala che, senza il personale che porta avanti le procedure ordinarie (gare, ecc.) e quelle straordinarie, che potrebbero nascere dal difficile momento che attraversiamo, si rischia di bloccare a breve, i conferimenti presso lo Stir di Santa Maria Capua Vetere e la riapertura della discarica di Marruzzella3 prevista per il 30 marzo. Non dimenticando che attualmente i rifiuti destinati a Marruzzella3, vengono trasportati fuori nazione, e che, un eventuale e prevedibile blocco di ingresso in questi questi paesi, senza l’apertura di Marruzzella3 genererà una nuova emergenza rifiuti per la Provincia di Caserta". Di qui la richiesta di interventi da parte di Magliocca. 

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