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La farmacia Sagripanti di Orta di Atella è stata chiusa dal Comune

La farmacia Sagripanti di Orta di Atella è stata chiusa dal Comune

Farmacia chiusa, ricorso bis al Consiglio di Stato

Impugnato il nuovo provvedimento del Comune

La lunga ‘guerra giudiziaria’ tra il Comune di Orta di Atella e la farmacia della dottoressa Maria Luisa Sagripanti si arricchisce di una nuova ‘puntata’.

Dopo la chiusura della struttura, giudicata inagibile da una sentenza del Consiglio di Stato, la dottoressa infatti non si è arresa ed ha deciso di portare ancora avanti la querelle giudiziaria, presentando un nuovo ricorso al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del responsabile SUAP del Comune di Orta di Atella. Ed a questo ricorso il Comune guidato dal sindaco Andrea Villano è stato ‘costretto’ a costituirsi in giudizio per difendere le ragioni dell’Ente.

Ma bisogna andare per ordine: la disputa nasce nel 2011 quando a seguito di alcune verifiche strutturali sul posto si evidenzia la mancanza del certificato di agibilità del locale. Risultato? Ordinanza di chiusura da parte dell’Ente nei confronti della proprietaria, la dottoressa Sagripanti. C’è un primo ricorso al Tar (respinto con sentenza n. 5369 del novembre 2011) e quindi il ricorso al Consiglio di Stato (con la sentenza n. 6661/2018) che dice definitivamente che la farmacia deve essere chiusa. Solo che praticamente dal 2011 al 2018 la farmacia è rimasta aperta, nonostante ci fosse stata prima la conferma di chiusura del Tar e poi anche il ‘no’ del Consiglio di Stato alla sospensiva dell’ordinanza comunale. Solo che in oltre 6 anni nessuno ha fatto mai ottemperare quella sentenza dei giudici. Ed ecco quindi che deve pensarci l’amministrazione comunale targata Villano: il 6 dicembre 2018 ci mette mano il responsabile SUAP dell’Ente che con un’ordinanza mette la parola fine alla vicenda.

Passano altri 4 mesi prima che le autorità arrivino a notificare alla dottoressa Sagripanti la chiusura definitiva, ma questa volta le serrande si abbassano veramente. Con la conseguente protesta dei 14 dipendenti contro il provvedimento comunale. E’ nato poi un dibattito anche politico, ma quello che conta è che adesso si dovrà ritornare nuovamente in tribunale. La dottoressa Sagripanti, attraverso l’avvocato Antonio Lamberti, ha chiesto al Consiglio di Stato l’annullamento e la riforma dell’ordinanza del responsabile SUAP. Passeranno ancora tanti mesi, e la farmacia resterà (questa volta, a differenza del passato) ‘sbarrata’ ai clienti. A meno che non arrivi una sospensiva del Consiglio di Stato, che ad oggi sembra una decisione molto remota.

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