Ex caserma Andolfato, il comitato: "Data in gestione senza trasparenza"

Bufera sul patto di collaborazione tra il Comune e l'associazione "Attivi e Solidali" per l'area tra via Patturelli e viale Beneduce

L'area tra via Patturelli e viale Beneduce finita al centro della polemica

E' l'area dell'ex Caserma Andolfato, tra via Patturelli e viale Beneduce, il terreno di scontro tra l'associazione Macrico Verde ed il Comune di Caserta. 

Nei giorni scorsi Palazzo Castropignano ha affidato la gestione del bene pubblico, attraverso un patto di collaborazione, all'associazione "Attivi e Solidali" presieduta da Alessandro De Maio. Il patto, che avrà durata triennale, prevede la promozione di attività di integrazione e aggregazione sociale attraverso l'organizzazione di eventi ludici e sportivi, volti in particolare alle fasce deboli e colpite da disagio sociale. Verrà favorita, si legge ancora nella proposta del sodalizio, la fruizione dell'area da parte dei più giovani e della popolazione anziana, oltre alla realizzazione di interventi per rendere l'area più accogliente e decorosa.

Nobili propositi che, però, sono finiti al centro delle polemiche. In particolare il Comitato per il Macrico Verde "manifesta meraviglia per il patto di collaborazione in corso di stipula con l'associazione concessionaria, iniziativa assunta senza alcuna trasparenza. Il Comitato ricorda all'Amministrazione Comunale che proprio per quell'area, quasi un anno fa, offrì formalmente (la comunicazione è agli atti) la disponibilità a collaborare donando e impiantando alberi, per trasformarla in un nuovo parco cittadino. L'Amministrazione non ha mai risposto nel merito", si legge in una nota.

"Ora con sorpresa - prosegue - si apprende che la destinazione dell'area sembra (almeno per un triennio) posta a servizio della collettività per il tramite della collaborazione dell'associazione "Attivi e Solidali". Il Comitato chiedeva per essa la gratuita fruizione tutti i giorni e per tutti, e non solo nei giorni festivi, come previsto dal Patto. Infatti, la convenzione del Patto non definisce cosa potrà accadere nei giorni feriali (chiusura? disponibilità solo per usi interni all'Associazione? uso non gratuito dello spazio?) e per quante ore al giorno l'area sarà fruibile per le non meglio precisate attività, solo genericamente dichiarate. Pertanto, il Comitato chiede con forza che la sua proposta sia valutata e accolta. In ogni caso il Comitato vigilerà affinché le azioni dichiarate nel patto trovino concreta e immediata attuazione, nell'interesse dei cittadini casertani".

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