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Fratelli attendono i soldi dell'esproprio da 9 anni, stangata per il Comune

Il giudice ha accolto il ricorso e condannato il Comune al pagamento di oltre 190mila euro

Attendono i soldi dell'esproprio da ben 9 anni, presentano ricorso al Tar e lo vincono: Comune condannato al pagamento di oltre 190mila euro. E' questa la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania che ha pronunciato la sentenza sul ricorso presentato da due fratelli contro il Comune di Sant'Arpino. In pratica con un decreto ingiuntivo del 2014 emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere è stato ingiunto al Comune di Sant’Arpino il pagamento in favore dei fratelli, a titolo di indennità di occupazione ed esproprio di un'area di proprietà di questi ultimi (verbale firmato nel 2011), della somma di 189.224,38 euro oltre agli “interessi legali dalla seconda decade di gennaio 2012 al soddisfo”, nonché delle spese della procedura, liquidate “in 338 euro per esborsi, e 1.250 euro per compensi professionali, oltre accessori come per legge”.

Di fronte all’inerzia dell’amministrazione, pur dopo la notifica in forma esecutiva del titolo (avvenuta a mezzo posta in data 10 ottobre 2014), i fratelli hanno provveduto a proporre questo ricorso al Tar chiedendo al Tribunale di dichiarare l’obbligo del Comune di Sant’Arpino di conformarsi al giudicato, con nomina di un Commissario ad acta che provvedesse, se necessario e in luogo degli organi ordinari, al pagamento della somma.

Per il giudice "il ricorso è fondato e va accolto". Ed è stato ordinato al Comune il pagamento dei soldi entro 60 giorni. Qualora dovessero trascorrere questi 60 giorni senza alcuna novità il Tar ha nominato "sin d’ora come Commissario ad acta il Prefetto di Caserta, con facoltà di delega ad un funzionario del proprio ufficio, affinché provveda, in via sostitutiva, ai necessari incombenti, ivi comprese eventuali modifiche di bilancio, nell’ulteriore termine di 60 giorni".Il compenso del commissario sarà di 500 euro mentre il Comune di Sant'Arpino dovrà anche sborsare 1000 euro a favore dei fratelli per le spese di giudizio.

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