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Fiume inquinato, esposto in Procura dopo l'affidamento dei lavori

La mossa dell'ex difensore civico. "Tre ditte hanno rinunciato, la quarta ci rimetterà?"

Il fiume Volturno, risorsa ambientale di Capua, rischia un inquinamento di rilevanti dimensioni. A denunciare il problema è l’ex difensore civico Roberto Barresi il quale, con un esposto diretto all’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Campania, al Ministero dell’Ambiente, alla Procura della Repubblica di Santa Maria C.V., al Prefetto della provincia di Caserta, al WWF ed al Comune di Capua, ha evidenziato il rischio concreto di inquinamento del corso fluviale cittadino, chiedendo di voler accertare tempestivamente la fondatezza e l’entità del danno e gli eventuali responsabili di ciò.

“Le ragioni di tale rischio - ha affermato Barresi - sono da tempo irrisolte e ben note all’Amministrazione comunale e sono costituite dal malfunzionamento dei dieci impianti di sollevamento delle acque reflue e di quelli a servizio dei sottovia cittadini, esistenti a Capua, i quali non garantiscono più il corretto incanalamento di acque e liquami. Per tale motivo, le acque ed i liquami, di incerta natura, vengono attualmente e da tempo versate direttamente nel fiume, attraverso un canalone ben visibile e si aggiunge a ciò anche il grave rischio di allagamento della Città, nel caso di esondazioni del fiume, dovuto proprio al non funzionamento degli impianti di sollevamento in questione".

"A tale riguardo – ha proseguito Barresi – mi risulta che il Responsabile del Settore Lavori Pubblici del Comune di Capua ha emanato, nello scorso mese di agosto, un avviso esplorativo di manifestazione di interesse ai fini dell’affidamento diretto del servizio di conduzione integrale e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di sollevamento in parola, senza, però corredare lo stesso di un opportuno e dovuto computo metrico e limitandosi a stimare (in che modo?) l’importo dei lavori, in 31.000 Euro. Il risultato è stato che ben tre ditte, che avevano proposto domanda di partecipazione alla procedura di affidamento, vi hanno rinunciato, per vari motivi, tra cui quello dell’importo troppo basso, indicato dal Comune, che renderebbe impossibile l’effettuazione di lavori a regola d’arte, in considerazione dell’entità dei lavori, non indicata in alcun computo metrico comunale. Ad una quarta ditta, alla quale è stato affidato l’altro ieri il servizio di sistemazione e manutenzione degli impianti, è rivolto il compito di compiere il “miracolo”: riuscire cioè a sistemare, riparare e sostituire gli impianti di sollevamento a regola d’arte e, quindi, probabilmente rimettendoci economicamente".

"Mi chiedo – ha proseguito l’ex Difensore civico – se tale “miracolo” sarà possibile, soprattutto alla luce del non trascurabile particolare che l’avviso del Comune risulta privo del necessario computo metrico che costituisce indicazione fondamentale, per chi dovrà effettuare i lavori in questione. Intanto – ha concluso Barresi – il fiume continua a ricevere liquami ed acque inquinanti, con grave danno ambientale per lo stesso e per la Città, anche in questo caso ed ancora una volta mortificata nei suoi diritti legittimi e, ciò, mentre l’Amministrazione comunale ed i Consiglieri di maggioranza ed opposizione si occupano e si preoccupano di argomenti, beghe e polemiche di bassa politica, lontani dagli interessi della Città e che, francamente, poco importano ai Cittadini”.

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