Lunedì, 20 Settembre 2021
Attualità

Marino propone la tregua: "Confronto sui programmi". Zinzi replica: "E' 9 punti dietro"

Dietro un fair play di circostanza sale la tensione tra i due principali 'blocchi' per le elezioni del Capoluogo

Marino e Zinzi

E' un fair play finto, di circostanza. Quello tra il sindaco Carlo Marino, candidato del centrosinistra per il bis, ed il candidato del centrodestra Gianpiero Zinzi. Dopo le stoccate al competitor capogruppo della Lega, definito da Marino come 'figlio di papà', ora c'è la proposta di una tregua con il dibattito della campagna elettorale da spostare sui temi e sui programmi.

"Non posso accettare che la campagna elettorale sia trascinata così in basso, che venga trasformata per un calcolo scellerato in una rissa urlante, in una indistinta contesa tra energumeni che si azzuffano nel fango, in una maleodorante azione di accuse senza prove - dichiara Marino - Non lo posso consentire prima ancora che per me e la mia famiglia, per la città e per i casertani. Che spettacolo pensano costoro di dare della nostra città? Noi che la rappresentiamo e che abbiamo anche la possibilità da tre anni di guidare l’associazioni dei sindaci campani abbiamo imparato che la prima cosa è il rispetto delle comunità, e il rispetto per chi istituzionalmente le rappresenta. Anche se la pensano diversamente da noi. È evidente il tentativo di sottrarsi al confronto sui programmi: “certo, che noia questi programmi” avranno pensato i responsabili dei social media proveniente dalla scuola della Lega, e colpisce la perseveranza con cui si pensa di conquistare qualche voto gettando del fango sull’avversario. Per me è una schifezza, e non trovo altra parola per definirla". 

E allora l'affondo. "Dal candidato della Lega di Salvini, da settimane, sentiamo evocare un improbabile futuro - aggiunge Marino - Per quanto ci siamo sforzati di capire questo futuro resta una parola vuota, senza alcun concreto riferimento alla realtà. Considerando l’appartenenza al partito più antimeridionale e più ostile alle persone deboli e bisognose la cosa non mi meraviglia. Non ci sarebbe un solo argomento concreto dove poter far valere la coerenza tra la nostra realtà, quello di cui essa ha bisogno per crescere e svilupparsi, e gli interessi che costui ha scelto di rappresentare. Per ogni attacco alla mia persona farò finta di non sentire, ma per ogni offesa a Caserta, ai casertani, agli amministratori, ai lavoratori e ai dirigenti del Comune e a tutti coloro che hanno lealmente servito la città in questi anni, sarò inflessibile". 

Una provocazione agostana che non è passata inosservata dall'altra sponda del fiume. "Spero di cuore che alcune sue recenti dichiarazioni sulla mia persona e sulla mia famiglia siano solo un incidente di percorso e non,  come si dice in città, una precisa strategia dopo un sondaggio commissionato dal PD che lo dà 9 punti sotto dal sottoscritto - replic Zinzi - Se il disegno è quello di rendere la campagna elettorale uno scontro novecentesco tra destra e sinistra, nella speranza di recuperare i voti di quest’ultimi (alcune indagini dicono che Marino viene percepito come un transfuga di Forza Italia, un prodotto della stagione di Renzi, che gli elettori del Pd ricordano come la più cocente delusione della loro storia recente), noi non presteremo il fianco. Quando diciamo Meglio il Futuro intendiamo anche una politica del fare e dell’unità, come quella più volte sollecitata dal Presidente Mattarella, per aiutare l’Italia e i suoi bellissimi comuni a trasformare questa stagione così difficile in un’opportunità di crescita, di speranza, di superamento dei suoi problemi storici. Quando noi diciamo Meglio il Futuro, intendiamo soprattutto un governo della città in profonda discontinuità con quello che è stato fino a questo momento, ossia il governo della rassegnazione, in cui davanti all’occasione storica del PNRR tutto quello che si riesce a dire è che tanto Caserta non ce la farà ad avere quei soldi. Se noi siamo in campo è per spezzare questo fatalismo, e nei prossimi giorni spiegheremo nel dettaglio come intendiamo farlo. In fondo Marino non ha di queste incombenze: il suo programma è sotto gli occhi di tutti, basta volgere lo sguardo ai disastri degli ultimi 5 anni, ai treni persi, alla progressiva marginalizzazione di Caserta rispetto a Salerno nel quadro regionale". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Marino propone la tregua: "Confronto sui programmi". Zinzi replica: "E' 9 punti dietro"

CasertaNews è in caricamento