Sabato, 16 Ottobre 2021
Attualità Santa Maria Capua Vetere

Mirra dice 'no' ad Aveta: "Non mi confronto con con chi offende. E chieda scusa alla Santillo"

Il sindaco uscente respinge al mittente la sfida del rivale alle elezoni amministrative

"La richiesta di confronto da parte del candidato Raffaele Aveta arriva con le stesse modalità verbali molto aggressive con le quali ha ritenuto di impostare tutta la sua lunga campagna elettorale”. E’ la risposta del sindaco uscente di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra alla richiesta di confronto arrivata dallo sfidante. “Va subito evidenziata l’ennesima dimostrazione della sua mancanza di rispetto istituzionale dal momento che l’invito al confronto non è stato esteso alla candidata Santillo; forse per Aveta il programma elettorale della Santillo non è degno di essere presentato agli elettori? Non è questo lo scopo del confronto pubblico? Ancora una volta quindi Aveta evidenzia di essere completamente ossessionato dall’unico leitmotiv della sua campagna elettorale: contro Mirra e null’altro”.

Il candidato sindaco aggiunge: “L’invito ad un confronto sarebbe certamente interessante e costruttivo (nel 2016 ne facemmo diversi) ma questo sarebbe stato possibile se chi lo propone non avesse condotto una lunga campagna elettorale basata su mancanza dei contenuti, strumentalizzazioni e linguaggio offensivo. Basti pensare al fango gettato pubblicamente sulla competizione elettorale parlando di una “situazione politica cittadina” collegandosi alle gravissime dichiarazioni di altra persona circa la “campagna elettorale truccata”, senza che fosse indicato un solo elemento valido a sostegno di tale tesi, oppure al fatto che molti componenti della sua coalizione continuano ad utilizzare quotidianamente sui social un linguaggio diciamo “molto poco elegante” nei confronti miei e della mia coalizione. Allora o Aveta non è in grado di guidare la sua coalizione o ne condivide appieno metodi e linguaggio”.

Mirra continua: “Ho una visione istituzionale della politica e la intendo come spirito di servizio per la comunità cittadina. Una visione troppo distante per confrontarmi con chi riesce solo a fare populismo senza mai parlare di contenuti; con chi nei giorni drammatici dell’emergenza pandemica, quando non vi erano posti letto negli ospedali per i positivi al Covid in gravi condizioni, ha posto in essere un vero e proprio sciacallaggio politico sulla conversione dell’ospedale Melorio; con chi conosce l’unico linguaggio dell’attacco all’avversario; con chi vede la politica solo come lo strumento ed il trampolino per raggiungere obiettivi e incarichi personali molto ben remunerati come la poltrona di “presidente di un parco” (così è stato con Pecoraro Scanio e Bassolino e così scommetterei che sarà con Di Maio e Conte che vengono a fare queste passeggiate in città); con chi usa come slogan il cambiamento e sotto i suoi gazebo troviamo una vecchia politica che i sammaritani hanno scartato da tempo. E’ chiaro che Aveta intenda portare il confronto non sui contenuti ma sulla caciara, sulla rissa verbale come si evince dallo stesso contenuto dell’invito, quasi come se dovesse sfidarmi in un duello rusticano (“quando e dove vuoi”, magari dico io “potremmo usare la sciabola all’alba in villa comunale”). Io ho troppo rispetto per i sammaritani per sottoporli ad uno spettacolo simile, anche se chiaramente mi porterebbe un vantaggio elettorale. Spero vivamente che nelle prossime due settimane potremo finalmente ascoltare da Aveta cosa vorrebbe fare e soprattutto “come”; fino ad oggi si è infatti limitato ad affermare che tutto ciò che abbiamo fatto e che vogliamo fare non va bene, punto e non si discute perché lo dice Aveta".

E conclude: “Noi continueremo ad illustrare ai nostri concittadini il grande lavoro svolto e quello che intendiamo fare nei prossimi cinque anni, sempre con il massimo rispetto per i nostri avversari, anche quando non lo meriterebbero. Quando Aveta comprenderà che la politica non è un ring, che il suo linguaggio fa solo male alla città, quando nei prossimi cinque anni da consigliere comunale vorrà confrontarsi partendo dalle regole del rispetto e della buona educazione istituzionale (potrebbe iniziare subito con il chiedere scusa alla Santillo per la “dimenticanza”) mi troverà prontissimo al confronto, così come del resto è stato proficuo per tutti il costante confronto con i componenti della minoranza nell’attuale consiliatura".

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