Elezioni 2020. Tartaglione risponde a Velardi: "No alla guerra tra bulli, non cado nella rissa mediatica"

Il leader di Terra di Idee, dopo Fecondo, replica alla sfida lanciata dall'ex sindaco

Alessandro Tartaglione replica alla sfida dell'ex sindaco Velardi

Dopo Filippo Fecondo, anche Alessandro Tartaglione decide di rispondere alla sfida lanciata con un messaggio su Facebook dall’ex sindaco Antonello Velardi che ha invitato loro, insieme a Dario Abbate ed Antonio Tartaglione, a candidarsi alle prossime elezioni di Marcianise dopo essere stati tra i registi della sua sfiducia in consiglio comunale nell’ottobre scorso.

“Trovo davvero singolare - spiega Tartaglione -che qualcuno mi voglia trascinare in una rissa mediatica che abbia come oggetto le ormai prossime elezioni comunali. L'azione politica mia e del Movimento Terra di Idee, è stata sempre molto trasparente. Abbiamo sostenuto con grande lealtà la candidatura dell'ex sindaco, così come ne abbiamo criticato aspramente ed apertamente la gestione autocratica, solitaria ed intollerante. Siamo passati all'opposizione quando ci è stato sistematicamente impedito di partecipare alle scelte dell'amministrazione comunale. L'impossibilità di poter contribuire in maniera diretta alle decisioni amministrative si coniugava ad una gestione amministrativa mediocre, mentre i problemi della città si acuivano, le risorse finanziarie venivano dilapidate e la distanza tra il programma elettorale e le aspettative dei cittadini si faceva sempre più ampia. Il voto alla mozione di sfiducia al sindaco, quindi, non è stata né una congiura né una "sponda" ad altrui decisioni, ma una semplice azione consequenziale alla chiusura totale nei confronti del nostro movimento politico, che tanto successo ed entusiasmo aveva riscontrato tra i cittadini di Marcianise, e al palese fallimento dell'amministrazione comunale”.

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Per Tartaglione, però, “tutto ciò riguarda il passato e la nostra città ha bisogno di concentrarsi sul proprio futuro. Si palesa in città la voglia di superare un lungo periodo di ‘dividi et impera’, caratterizzato da una litigiosità dannosamente inconcludente e prende piede una manifesta volontà di partecipare e dare un contributo fattivo, affinché la nostra comunità si metta presto in movimento in tutti i campi. La politica farebbe un grave errore, se non riuscisse ad intercettare tutte queste energie positive, se non riuscisse a raccoglierle, organizzarle e indirizzarle verso un progresso culturale, sociale ed economico di Marcianise. Ecco, tutto questo è, a mio parere, molto più interessante di un dibattito tutto schiacciato sui nomi di quelli che saranno candidati a sindaco, sicuramente più proficuo di una gara tra bulli, alla quale, lo dico sin da subito, non mi iscriverò mai”.

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