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Elezioni. Di Matteo infiamma Casalba: "Finanziamenti senza realizzare opere è fallimentare"

Il candidato a sindaco della lista Rinascita non le manda a dire all'avversario Cioffi: "Per questo è stato sfiduciato"

"Ieri sera mi sono particolarmente emozionato. Abbiamo chiuso il primo ciclo di comizi. Prima dell'inizio e dopo la fine siete stati in tantissimi ad avvicinarvi e a farci il vostro in bocca al lupo. Feedback positivi che ci caricano e ci danno la spinta necessaria per credere sempre di più nel nostro progetto che tanto vi sta piacendo. Rinascita è l'augurio che voglio fare al nostro territorio e a tutti noi cittadini", così il candidato sindaco di “Rinascita”, Giovanni Battista Di Matteo, all’indomani del comizio tenuto a Casalba.

L’aspirante primo cittadino, accompagnato dalla sua squadra di candidati, ha focalizzato vari aspetti del programma: "Anche ieri sera vi abbiamo presentato il nostro programma con attenzione particolare alle politiche sociali, a quelle giovanili ma anche alla terza età. L'importanza della programmazione per una rigenerazione del territorio totale, dalle lottizzazioni al miglioramento della viabilità, dal rilancio del commercio all'importanza delle nostre feste e tradizioni, dalla riorganizzazione degli uffici comunali al completamento dei lavori del cimitero e alla sistemazione dei contenziosi che ha l'Ente. Da progetti di riqualificazione delle piazze e degli spazi verdi, alla realizzazione di un campo da basket e di un asilo nido, per il quale il commissario, con determina del 27 maggio, ha deliberato la partecipazione del nostro Comune al bando di finanziamento per la sua realizzazione".

Quindi Di Matteo ha affrontato la questione allagamenti: “Abbiamo le idee chiare per il miglioramento del nostro territorio. Ci occuperemo sia del problema degli allagamenti, grazie a due progetti che riguardano il nostro territorio, sia della sicurezza, con l'implementazione della videosorveglianza, sfruttando anche fondi disponibili per la pubblica illuminazione, nonché potenziando il nostro comando di polizia municipale e confrontandoci e collaborando con Prefetto e comuni limitrofi”.

Il leader di “Rinascita” però non manca di sottolineare la differenza tra il proprio gruppo e gli avversari, in particolare con la lista numero 3 guidata dall’ex sindaco Stefano Cioffi: "Abbiamo capito che sono stati ottenuti finanziamenti per progettazioni e realizzazioni di opere ma non è che questi finanziamenti sono stati ottenuti un anno fa e, quindi, non è stato possibile utilizzarli perché l’ex sindaco è stato sfiduciato. Sono finanziamenti ottenuti anni e anni fa. Siamo consapevoli che l’iter burocratico ha i suoi tempi ma faccio l’esempio dei lavori alla rete idrica. Il tema del finanziamento ottenuto è stato centrale nella campagna elettorale dell’ex sindaco sia nel 2015 sia nel 2020. E ancora oggi Cioffi ci racconta del finanziamento ottenuto per la rete idrica. La realtà però è un’altra e la sanno bene i cittadini. I lavori sono fermi da tempo e non è stato realizzato praticamente niente, sebbene il Comune abbia pagato già 2 milioni di euro alla ditta".

Di Matteo aggiunge: "Se Macerata Campania ha ottenuto così tanti finanziamenti perché nessuna di queste opere è stata completata? È questo che contestiamo, non da oggi ma negli ultimi 2 anni e mezzo, all’ex sindaco. Non si è interessato a far realizzare le opere che dovevano essere fatte a Macerata Campania. E ciò ha arrecato 2 gravi problemi. Il primo, ovviamente, è che i cittadini non hanno potuto usufruire delle opere per cui il Comune ha ottenuto questi benedetti finanziamenti. Il secondo è che, con la rivalutazione dei prezzi operata dalla Regione Campania, i finanziamenti ottenuti non sono più sufficienti per realizzare le opere per cui sono stati erogati e questo vuol dire che o le opere vanno ridimensionate – rinunciando quindi a qualcosa già previsto – oppure bisogna trovare altri fondi – probabilmente anche comunali – per coprire la differenza dei costi complessivi delle opere. Un doppio danno determinato dall’ex sindaco che non si è interessato di far realizzare nella maniera adeguata i lavori".

Quindi conclude: "Questa è la contestazione che abbiamo fatto negli ultimi due anni e mezzo e che ha portato 4 consiglieri di maggioranza a sfiduciarlo. La verità è questa e si può toccare con mano perché di tutte le opere per cui l’ex sindaco sta dicendo ancora oggi di aver portato i finanziamenti non ne è stata completata nemmeno una. L’ex sindaco si sta vantando di avere ottenuto i finanziamenti. Dice sempre e solo questa cosa. Ma l’ex sindaco non capisce che proprio questi finanziamenti rappresentano il suo fallimento perché se i finanziamenti non vengono tramutati in opere per il benessere dei cittadini allora non servono a niente. Rimangono su carta. Non migliorano la nostra città. Le opere pubbliche vanno realizzate ed è quello che faremo noi perché ci impegneremo a concludere nel più breve tempo possibile tutti gli iter per cui il Comune di Macerata Campania, e non l’amministrazione Cioffi, è beneficiario di finanziamento e soprattutto seguiremo da vicino tutte le fasi affinché questi soldi si tramutino davvero in opere pubbliche che migliorino la vita dei cittadini e la vivibilità di Macerata Campania".

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