rotate-mobile
Venerdì, 1 Luglio 2022
Attualità Recale

Prove di disgelo per il confronto pubblico, delegazioni al lavoro 'sotto i riflettori'

Argenziano contatta Rossi e Mastroianni per fissare le regole del dibattito ma l'incontro sarà 'in streaming'

Si lavora al confronto pubblico tra candidati a sindaco di Recale. Dopo il botta e risposta al veleno tra Angelo Racioppoli e Raffaele Porfidia i mediatori sono al lavoro per tentare di ricucire la trattativa e rendere possibile un dibattito che sicuramente sarebbe utile per gli elettori che potranno sentire con le proprie orecchie i progetti per il futuro del paese messi in campo dai due schieramenti. 

Secondo quanto si apprende dal gruppo Racioppoli, Antimo Argenziano, tra i delegati dei “Comitati per cambiare”, avrebbe contattato Andrea Mastroianni e Berto Rossi, delegati da Porfidia, per stabilire le modalità del confronto. La trattativa potrebbe svolgersi già nella giornata di domani (con ora e luogo ancora in via di definizione). "L’incontro tra le delegazioni avverrà in diretta Facebook, così tutti i cittadini saranno testimoni e l’uscente sindaco la smetterà di fare i giochi di prestigio", fa sapere Angelo Racioppoli.

Lo sfidante, dopo la replica di Porfidia al suo ultimatum - "vuole sottrarsi al confronto da lui stesso richiesto" - mette i puntini sulle 'i'. "Fa quasi sorridere il maldestro tentativo del mio avversario di rigirare la frittata. È dal 22 maggio che chiedo un confronto pubblico sui risultati che avrebbe raggiunto durante il mandato elettorale; risultati che sarebbero, parole sue, “chiaramente visibili”. Se ha fatto tanto per la nostra comunità e se ciò che ha fatto è “sotto gli occhi di tutti”, perché continua a scappare? Perché continua ad accampare scuse? - dichiara in un post pubblicato sui suoi canali social - Prima lo accetta, poi costituisce la delegazione, poi pubblica i nomi dei delegati, poi vuole essere chiamato. Altrove impiegano due ore a organizzare un confronto, noi stiamo da nove giorni! Comincio a capire perché, in questi anni, Recale sia rimasta ferma al palo, immobile, mentre le città vicino a noi sono cresciute. Il faccia a faccia non serve a me – conclude Racioppoli –: io mi relaziono con gli elettori tutti i giorni; serve, semmai, al mio avversario per spiegare cosa avrebbe fatto dal 2017 ad oggi. Ma, soprattutto, serve ai recalesi per esprimere un voto libero e consapevole". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Prove di disgelo per il confronto pubblico, delegazioni al lavoro 'sotto i riflettori'

CasertaNews è in caricamento