Comunali 2020. Gli ex alleati al sindaco: "Non è un uomo di parola"

Iovine e Di Bonito: "Pagherà il conto della sua vanità, in passato lo abbiamo salvato per non farlo cadere"

Gli ex 'alleati' Margherita Iovine e Gennaro Di Bonito

Non accennano a placarsi le polemiche politiche a San Cipriano d'Aversa. Dopo le critiche da parte di Margherita Iovine, ecco che adesso c'è una clamorosa stoccata da parte dei due gruppi 'cacciati' dal sindaco Vincenzo Caterino, gli stessi che fino a qualche settimana fa facevano parte della coalizione di 'SiAmo San Cipriano'. 

 San Cipriano Bene Comune di Iovine e San Cipriano nel Cuore di Gennaro Di Bonito hanno sottolineato che "c’è una cosa che rende un uomo tale, distinguendolo da "mezz'uomini, ominicchi e quaquaraquà", ed è il portar fede alla parola data. Il Sindaco di San Cipriano d’Aversa Vincenzo Caterino non è un uomo di parola, e questo è un dato di fatto perché possiamo dimostrarlo. Nei mesi scorsi con il Sindaco c'è stato un dialogo ininterrotto e fiumi di messaggi whatsapp, dialogo che è continuato fino a pochissime ore dal termine ultimo per la presentazione delle liste. Dialogo di cui tutti sapevano, dialogo che ha portato alla scrittura di parte del programma, alla proposta del simbolo, della sua presentazione e dell'ufficializzazione dell'intesa". 

Gli ex alleati di Caterino ribadiscono che "la base del nostro accordo era la netta discontinuità con i sei anni passati, partendo da quel poco di buono che è stato realizzato, anche grazie ad un atteggiamento propositivo dell'opposizione. Ricordiamo che l'amministrazione è arrivata alla fine del suo mandato a brandelli, con il Sindaco che ci ha pregato in ginocchio per presentarci al consiglio comunale dove si doveva approvare il bilancio e senza la nostra presenza non si sarebbe raggiunto il numero legale, dato il forfait riservatogli dalla sua maggioranza. Noi siamo stati di parola, ci siamo presentati e anche senza votare il bilancio, gli abbiamo salvato la faccia perché senza la nostra presenza, il mandato del Sindaco si sarebbe concluso con un disastro". 

"Con lui avevamo concordato un cambiamento di rotta netto rispetto ad aree lasciate completamente abbandonate da assessori che hanno avuto un comportamento costantemente irresponsabile e meschino, irrispettoso e vergognoso rispetto alla carica ricoperta e rispetto alla cittadinanza tutta. Giusto per fare un esempio, il mese scorso la Regione Campania ha finanziato campi estivi per ragazzi e nel comune di San Cipriano non sono stati attivati perché nessuno ha risposto alla email della regione che chiedeva il numero di minori per i quali erogare il finanziamento. Assessori che si erano premurati di far mancare la maggioranza al Sindaco decretandone la fine anticipata di mandato. Gli stessi individui cui il Sindaco ha chiesto in ginocchio di ricandidarsi. San Cipriano d'Aversa è forse l'unico paese che vanta il primato di aver avuto assessori regolarmente pagati che nell'arco del proprio mandato non hanno fatto nulla, nessuna proposta di delibera, nessun atto rintracciabile e verificabile. Il Sindaco durante i numerosi incontri ci ha raccontato di riunioni imbarazzanti, in cui chi era stato assessore per qualche mese in meno chiedeva conto del mancato introito rispetto ad altri che avevano ricoperto la carica per più tempo anche a causa del lokcdown. Preso atto di queste gravi e oggettive incapacità, si era cominciato a lavorare tutti insieme ad una lista che avrebbe dato a San Cipriano un futuro amministrativo con una visione; una visione del nostro paese che, lo scriviamo con umiltà, ci piace pensare all’insegna di competenza e responsabilità". 

Iovine e Di Bonito attraverso i rispettivi gruppi hanno riferito che "avevamo dato credito al Sindaco, stimando per buona la sua parola. Ma questi, forse abituato a galleggiare come ha sempre fatto e innamorato del dolce far niente degli ultimi sei anni, dopo aver addirittura accettato di ufficializzare il progetto comune, ha mandato all'aria l'accordo nelle ore a ridosso della presentazione delle liste e ha riproposto addirittura più della metà di quella sua compagine. Gli stessi soggetti responsabili del deserto culturale, economico e sociale sanciprianese, che lo avevano tenuto sotto scacco fino a minacciarne la caduta anticipata da noi contenuta, caratterizzando quindi la prossima amministrazione che sarà di fatto un prolungamento di questa. Il paragone del nostro gruppo con altri del consiglio comunale precedente non è possibile. Noi non abbiamo mai avuto incarichi, né li abbiamo chiesti. Sfidiamo il Sindaco e quel poco di dignità che gli è rimasta a dimostrare il contrario. È su questo presupposto, a differenza di altri, che abbiamo basato il dialogo. Lo abbiano basato sulla serietà. Anche quando il Sindaco era pressato da alcune candidature inopportune per vicinanza ad ambienti chiacchierati, siamo stati al gioco del "loro non vogliono", cioè ci siamo accollati il ruolo degli integralisti, anche quando il Sindaco continuava a rassicurarci che qualora questi sarebbero stati eletti non avrebbero avuto posto in giunta". 

"E' chiaro che avere una amministrazione in continuità con quella che si appresta a concludersi è una sciagura per il comune e perciò non resta che rifiutare la loro proposta amministrativa che non è altro che lo specchio di una lunga serie di inadempienze, e scelte incompetenti. 
Avevamo proposto un sistema diverso di assegnazioni degli assessorati, basato su criteri di impegno e competenza e non su criteri di pacchetti di voti portati da clientele ormai stratificate. A San Cipriano ci sono famiglie che garantiscono puntualmente l'elezione di un loro membro in consiglio comunale ormai da più di venti anni. Invitiamo tutti a pensare a come il paese sia decaduto in un clima di deserto socio-culturale. La cittadina è ostaggio di queste logiche da decenni, e vista la composizione della lista, lo sarà ancora. I risultati non potranno essere certo diversi, migliori del passato. I cittadini non meritano di continuare ad essere presi in giro, non meritano la litania "abbiamo tinteggiato la sala d'aspetto della stazione di Albanova" per certificare l'efficienza di questa amministrazione, questa è una mortificazione di ogni forma di intelligenza".

"Con la riproposizione di parte della sua squadra, dopo che questi lo avevano abbandonato mentre lui continuava ad implorarne il ritorno, addirittura facendo appelli sui giornali ai papà di alcuni assessori, il Sindaco si avvia a regalare a San Cipriano altri cinque anni di galleggiamento. Al Sindaco riconosciamo di essere un ottimo galleggiatore, ma in natura questa è una virtu’ comune, non invidiabile, tanti sono gli elementi che autonomamente galleggiano". 

"Il Sindaco Vincenzo Caterino ha dimostrato di non essere un uomo di parola, e presto pagherà il conto della sua vanità. Vincerà facilmente, ma sarà una vittoria della quale non potrà gioire a pieni polmoni. Una vittoria piena di patemi d'animo, come quelli che notoriamente già si sono verificati durante la visita dei carabinieri presentatisi - solo a San Cipriano d’Aversa fra i comuni al voto - a ritirare copia dei nomi dei candidati.  Una vittoria, a nostro avviso, costruita a scapito dei cittadini, nel silenzio di fibrillanti riunioni fra compagni di cospirazione. Gli lasciamo volentieri questa vittoria di Pirro e siamo contenti che segga sulla sedia del vincitore pur sapendo che “si può sedere sul trono più alto del mondo, ma si è pur sempre poggiati sul proprio sedere”.

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