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Elezioni. Nuove bordate di Pagliaro contro Lavanga dopo il confronto saltato

Il candidato di Forza Italia: "La toppa è peggio del buco...."

“A volte la toppa è peggio del buco”. E’ il commento laconico del candidato sindaco di Forza Italia a Mondragone, Alessandro Pagliaro, sulle motivazioni addotte da Francesco Lavanga per spiegare la mancata presenza al confronto elettorale di mercoledì sera che ha poi provocato la ‘chiusura’ del palazzetto a tutti gli altri candidati a sindaco che invece si erano presentati.

“Apprendiamo in queste ore che il candidato a sindaco Lavanga si era dichiarato disponibile al confronto ma per venerdì 10 giugno e senza generare una "rissa dichiarativa". Ci chiediamo cosa voglia dire tutto questo, giacché tutti i candidati a sindaco avevano accettato queste regole per il confronto, mettendo al centro, come dice lo stesso Lavanga, che ricordiamolo, è attuale Vicesindaco della Città di Mondragone, il primato delle proposte”. Per Pagliaro “è l'ennesima presa in giro, o meglio, una toppa che pare peggio del buco, che delude ancor più del rifiuto di sottoporsi ad un confronto libero e democratico. La politica è fatta di confronto pubblico e non solo di "passaparola", di sotterfugi. Questo invito al confronto di venerdì è un'offesa all'intelligenza delle persone: per venerdì è già programmato il comizio pubblico in Piazza Umberto I, dove ogni candidato, per 30 minuti, esporrà le proprie idee alla Città. Che senso ha dunque questa proposta? Ve lo diciamo chiaramente: nessuno. Come non ha senso che vi continuiate a proporre alla Città, convinti di poter ancora fare qualcosa. In 5 anni, poco o nulla è stato fatto nel verso giusto e il 12 giugno Mondragone si prepara a voltare pagina. Chiedo alla Città di darmi fiducia, di dare fiducia ai 16 candidati della lista Forza Italia , perché siamo persone trasparenti”.

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