Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità

Zinzi-Marino accendono le elezioni. Lite a colpi di post e risposte velenose

Il candidato del centrodestra punzecchia il sindaco uscente sulle difficoltà per i progetti del Recovery e viene attaccato dal sito dell’Anci Campania

Il sindaco Carlo Marino e il consigliere regionale Gianpiero Zinzi

E’ iniziata a colpi di post la campagna elettorale a Caserta. Ed è subito tensione alle stelle tra il sindaco uscente del Pd Carlo Marino ed il consigliere regionale Gianpiero Zinzi, candidato del centrodestra. Oggetto del contendere un'affermazione rilasciata da Marino sulle difficoltà del Comune di Caserta di poter presentare i progetti del Recovery per la carenza di personale negli uffici.

Zinzi lo ha punzecchiato con un post su Facebook richiamando anche il delicato tema degli oltre 100 pre-pensionamenti in Comune voluti da Marino per risparmiare sulla spesa. La risposta del sindaco è arrivata direttamente dal sito dell’Anci Campania (di cui Marino è presidente), con un attacco diretto a Zinzi. Che a questo punto ha deciso di appellarsi al presidente dell’associazione nazionale dei comuni Decaro (sindaco di Bari).

"Mi appello al presidente Decaro affinché l’Anci non diventi uno strumento di campagna elettorale. E’ grave che un candidato sindaco usi i canali di comunicazione istituzionali e il suo ruolo di presidente regionale pro-tempore per attaccare un suo diretto competitor”, scrive in una nota il consigliere regionale e candidato sindaco di Caserta, Gianpiero Zinzi. 

“Ed è altrettanto grave che lo si faccia in maniera tanto strumentale e pretestuosa - continua - Basta leggere l’articolo da me menzionato per vedere come ben due volte, sia nelle parole del giornalista che nel virgolettato di Marino, questi faccia espressamente riferimento a Caserta e al fatto che la nostra città non sarà in grado di attingere ai fondi del Recovery fund. E questo, come ho spiegato nel mio post, anche a causa della scellerata decisione di Marino che, optando per il prepensionamento di numerosi dipendenti comunali, ha scelto di indebolire gli uffici comunali e ha esposto il Comune ad un contenzioso di quasi un milione di euro. Con la beffa che oggi il Comune non ha le risorse per scrivere i progetti".

"Un sindaco - conclude Zinzi - in questa fase non dovrebbe mettere le mani avanti certificando la sua incapacità, ma dovrebbe attivarsi col governo e con la politica nazionale per non far perdere questo treno alla città. Ma evidentemente a Marino questo non interessa. Meglio piangersi addosso, meglio mettere le mani avanti coi cittadini per la propria incapacità”.

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