Attualità Santa Maria Capua Vetere

Cinque liste per Aveta, “patto etico” per ridurre i costi della politica

Il candidato sindaco si dichiara soddisfatto "per l’adesione di Stefania Viscardo, la cui candidatura con noi è testimonianza del fallimento politico di Mirra"

Mancano poche ore alla presentazione delle liste per le prossime elezioni comunali a Santa Maria Capua Vetere. La coalizione che sostiene il candidato sindaco Raffaele Aveta è ormai pronta con cinque liste (Movimento Cinque Stelle, Europa Verde con Movimento Civico Sammaritano, Liberi per Santa Maria Capua Vetere, Partito Animalista, Sud per l’Italia) che saranno a breve ufficializzate.

"Sono molto grato - afferma Aveta - del lavoro svolto in queste settimane per mettere in piedi una forte coalizione di persone che condividono i valori etici e ideali che abbiamo messo alla base del nostro programma. Il contributo di tutti, di ogni singolo candidato, sarà determinante per l’esito elettorale e, soprattutto, per cambiare davvero Santa Maria Capua Vetere. Ciascun candidato, ci tengo a sottolineare, ha firmato un patto etico nel quale si pone l’attenzione sui costi della politica e sulla rinuncia integrale ai gettoni di presenza nelle commissioni, per devolverli a un fondo destinato al rifacimento delle strade cittadine. Io stesso sarò il primo a dare l’esempio: ho già annunciato il mio impegno a devolvere integralmente l’indennità di sindaco, nelle forme consentite dalla legge, a un fondo per interventi di interesse pubblico, fondo che sarà scrupolosamente rendicontato".

Aveta si dichiara soddisfatto "per l’adesione di Stefania Viscardo, la cui candidatura con noi è testimonianza, caso mai ce ne fosse bisogno, del fallimento politico del sindaco uscente, incapace di tenere con sé chi faceva parte della sua maggioranza per imbarcare chi, invece, era seduto sui banchi della minoranza fino all’altro ieri. Anche lei, come tutti, ha firmato il patto etico".

"Il nostro impegno - conclude Aveta - è far diventare patrimonio comune di tutti l’idea di una drastica riduzione dei costi della politica, liberando risorse per interventi e opere di pubblico interesse. Questo è il principio al quale intendiamo ispirarci scrupolosamente. Il programma che abbiamo approntato e condiviso con tutte le forze della coalizione guarda ai bisogni della città e punta molto in alto. I nostri sono obiettivi concreti, realizzabili e ambiziosi, come la candidatura di Santa Maria Capua Vetere a “capitale italiana della cultura per il 2025”. Si tratta di un progetto che (partendo dagli interventi per il decoro, per una città più bella, innovativa, “green” e vivibile) consentirà il rinascimento della nostra comunità e un modello di sviluppo che restituirà a Santa Maria Capua Vetere un ruolo centrale nella vita culturale, turistica ed economica della nostra provincia e dell’intera regione".

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