Elezioni 2020. Prima uscita pubblica del sindaco uscente | FOTO

Il primo cittadino Guida ha presentato gli obiettivi centrati e i progetti futuri. E all'opposizione: "Assente nei momenti importanti per la nostra comunità"

Il sindaco Enzo Guida alla sua prima uscita pubblica

Tantissime persone hanno partecipato alla prima uscita pubblica del sindaco uscente Enzo Guida, ricandidato con la lista 'Nuova Primavera Cesana'. Centinaia di cittadini cesani hanno affollato la sala eventi del Bar Flacan di via Matteotti, accorsi per assistere all’iniziativa politica. Nel suo discorso, il primo cittadino uscente, ha ricordato i risultati raggiunti in 5 anni di amministrazione per poi indicare gli obiettivi futuri.

“Abbiamo raggiunto traguardi impensabili, che venivano guardati come irraggiungibili. Partendo dai 5 anni di governo puntiamo a realizzare nei prossimi anni una nuova primavera, una nuova stagione fatta di colori e di sorrisi”. Guida ha posto l’accento sul clima elettorale: “C’è un tentativo abbastanza evidente di far ripiombare il paese indietro negli anni passati, bui, tetri, grigi, vogliamo continuare a vivere questa primavera”.

Non è mancata una stoccata alle forze di minoranza: “In consiglio comunale le forze di opposizione hanno votato contro nel 20 per cento di casi, il 50 per cento a favore e nel 30 per cento si sono astenuti. Ma soprattutto nei momenti cruciali ed importanti sono mancati. Hanno votato contro una manovra che mette soldi, 300mila euro di opere pubbliche. Hanno votato contro alla proposta di mettere i soldi per finanziare la sala polivalente di Palestra del Fanciullo, votarono contro quando abbiamo messo i soldi per intervenire sulle periferie. Per non parlare di quanto avvenuto durante l’emergenza Covid 19”.

Tra i tanti impegni mantenuti, è stato ricordato il rilancio del Parco Giochi Lepre, l’eccellenza rappresentata dalla struttura sportiva di via Matteotti, gli spazi pubblici riaperti e riconsegnati alla città, come la piazzetta Ex Palestra del Fanciullo e l’acquisto al patrimonio comunale dell’area denominata ex Campo del Parroco, nonché il riutilizzo, come orti sociali, di un bene confiscato alla camorra. “Vedere il nostro paese ricevere l’attenzione dei media nazionale ci ha reso orgogliosi di essere di Cesa, la città delle Grotte e del Vino Asprinio. Abbiamo ridotto le spese inutili, ridotto le tasse, eliminato l’Irpef comunale sui redditi da 0 a 15 mila euro, abbiamo riorganizzato il servizio acquedotto, abbiamo introdotto sgravi in materia di tributi comunali per le nuove attività commerciali. In materia di assistenza sociale vige il principio della massima attenzione verso i bisogni, con l’istituzione della cartella sociale, previsti contributi alle famiglie per il trasporto disabili, abbiamo ripristinato l’assistenza scolastica, col banco alimentare diamo sostegno alle famiglie, avevamo promesso che nessuno sarebbe stato lasciato indietro e che saremmo stati una comunità solidale e lo abbiamo fatto”.

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“In materia urbanistica abbiamo adottato il Puc, gettando le basi per disegnare una nuova città, tanti i lavori pubblici realizzati e programmati, come l’allargamento di via Madonna dell’Olio, il cimitero cittadino, via Da Vinci, gli interventi nella Palestra del Fanciullo, il rifacimento delle strade, la pista ciclabile, l’efficentamento energetico”. “Quello che è stato promesso è stato mantenuto – ha concluso – avendo sempre come obiettivo Cesa al primo posto”.

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