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Elezioni. Cecere: "PalArti aperto alle associazioni e più studenti in biblioteca"

Per il candidato a sindaco la cultura deve recuperare la sua dimensione identitaria

"La cultura deve recuperare la dimensione identitaria, collettiva e popolare. Le arti sono patrimonio di tutti e un’amministrazione comunale ha il dovere di renderle accessibili, iniziando con promuovere le sensibilità artistiche del proprio territorio". Lo dichiara Nicola Cecere, candidato a sindaco della lista “Capodrise insieme”.  

"Sosterremo - aggiunge - gli eventi popolari, identitari e giovanili (come “Putéche”, la “Festa di San Donato”, il “Carnevale delle botti”, la “Festa del cocco”) e recupereremo il festival del folklore "Ce steve ‘na vota", le cosiddette "Gite dei ricordi" e tutti riti collettivi".

Per quanto riguarda il Palazzo delle Arti, il progetto di rigenerazione deve proseguire. "Lavoreremo - aggiunge Cecere - per garantirne la più ampia fruibilità e l’uso non stagionale, a partire dal Cortile delle Muse. Il Palazzo sarà aperto ai giovani e alle realtà associative; una stanza del complesso sarà affidata alle pro loco, che potranno aiutarci nella gestione delle attività". 

L’archivio “Andrea Sparaco”, dedicato al pittore e scultore scomparso nel 2011, tra i più apprezzati di Terra di Lavoro, in corso di allestimento, per Cecere, va ultimato e reso accessibile. "Renderemo, poi - conclude il candidato a sindaco - più accogliente e multimediale la biblioteca “Carmine Cimmino”. E verificheremo la possibilità di aumentare i locali, così da permettere a più studenti di frequentarla".

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