Giovedì, 18 Luglio 2024
Attualità Casapulla

Elezioni. La candidata sindaco Anna Di Nardo punta al piano traffico e sicurezza

L'aspirante fascia tricolore punzecchia il suo avversario Ferdinando Bosco e il sindaco uscente Renzo Lillo per non aver considerato il referendum popolare

"Un nuovo piano traffico che prenda il posto del ‘piano ingorghi’ realizzato dall’amministrazione Bosco-Lillo. Prioritari sono gli interventi in via Kennedy e in via Anna Frank che sono letteralmente congestionate dalle scelte cervellotiche fatte dalla maggioranza". Impegno chiaro per il sindaco Anna Di Nardo e per il gruppo Per Casapulla che annunciano correttivi immediati alla viabilità cittadina una volta alla guida del paese.

"Fa sorridere la sfacciataggine di quelle persone che hanno avallato e adottato questo disastroso piano traffico che oggi, come se arrivassero da Marte annunciano rivoluzioni e interventi come se da parte loro non vi fosse alcuna responsabilità - ha sottolineato Di Nardo - le persone che annunciano di volere riorganizzare la viabilità in alcune zone del paese, sono le stesse che hanno adottato queste scelte e che non hanno fatto nulla per correggerle ignorando le nostre sollecitazioni e quelle che abbiamo raccolto dai casapullesi attraverso il referendum popolare".

Anna Di Nardo evidenzia come il suo gruppo è pronto a realizzare un vero e proprio piano della mobilità in grado di garantire anche una maggiore sicurezza. "Integreremo dei correttivi ai sensi di marcia, oltre una serie di interventi come la creazione di una postazione per il bike sharing in piazza Municipio e il potenziamento della pubblica illuminazione - ha sottolineato - girare per Casapulla sarà finalmente sicuro grazie a strumenti come le strisce pedonali intelligenti che, attraverso un sensore segnaleranno la presenza dei pedoni agli automobilisti già a 75 metri di distanza e la videosorveglianza".

Sul tema video sorveglianza Di Nardo è particolarmente sensibile in quanto è stata lei, da assessore della giunta Sarogni, a curare la fase istruttoria che poi ha portato il Comune a ottenere il finanziamento per le telecamere durante la gestione commissariale.

"Noi la videosorveglianza la attiveremo realmente - ha chiosato - provvedendo a tutti gli adempimenti di legge e non la useremo solo come strumento per (sono parole di Bosco) ‘annacquare’ il bilancio inserendo una previsione di entrata di 300mila euro per multe che saranno effettuate da telecamere che, però, sono spente. Serve rispetto per i casapullaesi che meritano un’amministrazione credibile, competente e coesa", conclude.

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