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Elezioni. La proposta: "Ufficio elettorale distaccato nelle scuole per il voto"

I consiglieri di minoranza scrivono al sindaco e al segretario generale facente funzione

I consiglieri comunali di minoranza Pasquale Marquez, Valerio Bertolino, Achille Cennami, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa hanno firmato una nota con la quale chiedono al sindaco Virgilio Pacifico, quale ufficiale elettorale, e al capo area Antonella Picano, quale segretario generale facente funzioni, l’allestimento di postazioni distaccate dell’ufficio elettorale del Comune.

Al fine di agevolare le operazioni di voto e semplificare il primo rilascio agli elettori delle tessere elettorali, nonché di quelle smarrite, i consiglieri comunali dì opposizione lo hanno richiesto per ognuno dei plessi scolastici ove insistono i seggi elettorali che domenica 12 giugno saranno raggiunti dai cittadini per esprimere il proprio voto. "Si tratta - fanno sapere i consiglieri - di un semplicissimo computer collegato con l’anagrafe centralizzata dell’ente comunale ed una normalissima stampante che, certamente, consentirà il rilascio immediato delle tessere e l’assolvimento di ogni richiesta di chiarimento da parte dei cittadini. Si eviteranno in questo modo le lunghe file e le prolungate attese presso gli uffici delle casa comunale di viale Margherita, nonché inutili giri fra le sezioni elettorali e fastidiose perdite di tempo per i mondragonesi. Stante un’unica giornata di votazione e la presenza del voto referendario oltre a quello amministrativo, la richiesta è già di per sé opportuna, ma diventa oltremodo necessaria al fine di garantite ampia trasparenza riguardo all’ipotesi alternativa dell’uso indiscriminato dell’istituto della delega per la richiesta e la consegna di tessere singole o addirittura di veri e propri pacchetti a cittadini interessati oppure addirittura a candidati, spesso e volentieri anche stranieri comunitari".

Pertanto i consiglieri dì minoranza, al fine di evitare che le tessere elettorali, con la volontaria o involontaria complicità di chi decide, anziché rappresentare uno strumento per esercitare un diritto possano diventare uno strumento di scambio e di controllo del voto, hanno chiesto di favorire la presente richiesta riguardante un argomento che nel recente passato è purtroppo uscito dall’agenda di governo cittadino in occasione dei momenti elettorali come quello che vedrà protagonista la città di Mondragone il prossimo 12 giugno.

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