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Dopo 5 anni la strada torna a doppio senso ed il comitato va su tutte le furie

La decisione di Affinito ha 'svegliato' i residenti che ora chiedono l'annullamento

Il sindaco di Carinaro Nicola Affinito

L’ordinanza del sindaco di Carinaro Nicola Affinito che praticamente ripristina il doppio senso di marcia in via Piave ha scatenato un putiferio e la rabbia del gruppo ‘Promotori Viabilità via Piave Carinaro-Teverola’. La vicenda ha le radici addirittura nel 2014, precisamente a novembre, quando i residenti di via Piave (Carinaro-Teverola) e di via Iommelli (Carinaro) decisero attraverso una petizione di chiedere la modifica dei sensi di marcia, al fine di migliorare la viabilità e la relativa vivibilità delle stesse e dell’intera collettività. Dopo una serie di incontri e confronti con la precedente amministrazione “importanti risultati furono raggiunti”.

Oggi invece Affinito ripristina il doppio senso di marcia con una “ordinanza a nostro avviso illogica ed irresponsabile”, fanno sapere i responsabili del gruppo. Per alcune ragioni: “Non ci sembra che, con la vecchia ordinanza via Piave sia stata chiusa al traffico, ma al contrario assorbiva il 50% del traffico di Via Mameli, formando cosi una sorta di cuscinetto della viabilità della zona essendo le due strade parallele; non ci sembra che, le pendenze site a Via Mameli siano tali da non permettere agli automezzi attualmente in circolazione di non poterle superare in scioltezza e di creare quindi disagi alla circolazione ed ai pedoni; non crediamo che il senso unico di via Piave possa esser fonte di incidenti stradali per le strade adiacenti, anzi ha evitato che i pedoni fossero falciati dagli automezzi in transito, in quanto priva di marciapiedi”.

Anche perché, secondo il gruppo, i residenti di via Mameli subiscono non pochi disagi dovuti all’inquinamento acustico e ambientale e “le stesse sofferenze” vengono patite dai residenti di via Piave, “cosi come da tutta la cittadinanza, in quanto Carinaro nel corso degli anni è divenuta un vero e proprio crocevia in quanto posta giusto al centro tra la zona industriale ed i principali snodi stradali”.

A questo punto in che modo salvaguardare la salute dei cittadini, il decoro urbano e l’ambiente? “Sicuramente non con questa ordinanza che sposta il traffico su di un'unica direttrice. Inoltre non va dimenticato che via Piave è soggetta a continui e periodici allagamenti, con conseguenze a cose e a persone e che il senso unico in parte aveva calmierato, con misure preventive che potevano essere adottate solo ed esclusivamente con l’istituzione dell’unico senso di marcia (apertura dei tombini fognari, recintanti con appositi segnali e transenne in giorni di allerta meteo). Nella speranza che decisioni cosi illogiche non colpiscano anche via Iommelli, i residenti ed i cittadini hanno provveduto ad attivarsi cosi come fu fatto diversi anni fa ad una nuova petizione, che sarà inviata ai comuni di Carinaro e Teverola ed alla Autorità competenti”.

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