Il Villaggio dei Ragazzi ricorda don Salvatore d'Angelo a 19 anni dalla morte

La messa celebrata dal vescovo D'Alise ha mandato un messaggio agli studenti

Il vescovo D'Alise ed il sindaco De Filippo alla messa in ricordo di don Salvatore D'Angelo

A diciannove anni dalla scomparsa, è stata celebrata, nella Chiesa di Santa Maria della Pace, una Santa Messa in memoria di Don Salvatore d’Angelo, sacerdote e fondatore del Villaggio dei Ragazzi. La celebrazione è stata presieduta dal S.E. Mons. Giovanni D’Alise, Vescovo della Diocesi di Caserta. A concelebrare i sacerdoti padre Andrea L’Afflitto (Chiesa dell’Annunziata) e don Eduardo Santo (Chiesa di Maria Santissima Immacolata). Ha rappresentato la Fondazione, il Commissario Straordinario Felicio De Luca. Tra le autorità militari e civili che hanno accolto l’invito Andrea De Filippo, Sindaco di Maddaloni, Stefano Italiano, vice Prefetto di Caserta, il Colonnello Francesco Ricciardi, Comandante Scuola Commissariato di Maddaloni, il Capitano Stefano Scollato, Comandante della Stazione dell’Arma dei Carabinieri di Maddaloni. Massiccia, altresì, la presenza degli studenti e del personale dell’ente calatino.

Il Vescovo D’Alise, nella sua vibrante omelia, ha ricordato che la Chiesa non abbandona l’Opera maddalonese e che per vederla rifiorire bisogna affidarsi in maniera sincera all’aiuto del Signore, puntando, altresì e naturalmente, su elementi di forte formazione per la crescita dei giovani, oggi di facile manipolazione e alle prese con proposte poco serie sul futuro.

“Bisogna studiare, essere lungimiranti e imparare a fare buon uso della propria libertà”, ha concluso il Pastore della Diocesi di Caserta. Per l’occasione, invece, il Commissario De Luca ha ringraziato l’eccellenza reverendissima D’Alise per la costante vicinanza al Villaggio, nonché, a nome anche dei dipendenti, la Regione Campania per il suo contributo fondamentale alla vita di un’Opera che ha saputo mantenere salda nel tempo la vocazione delineata nel ’47 dal fondatore, confermando sempre le finalità che l’hanno reso una “risorsa” imprescindibile nei processi socio-educativi e formativi dell’intero territorio campano.

“Posso affermare - ha sottolineato De Luca - che gli uomini di oggi continueranno a mettere in campo tutti gli sforzi affinché la fondazione prosegua il cammino intrapreso da don Salvatore 72 anni fa”. “Questa Città - ha dichiarato, infine, il Sindaco De Filippo – avverte l’assenza di don Salvatore, che in Lui aveva un punto di riferimento e gli riconosceva la capacità di saperne incarnare i desideri, le aspirazioni, le speranze e la voglia di prospettiva”.

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“Il Fondatore – ha chiosato il primo cittadino - è stato soprattutto un sacerdote al servizio degli ultimi, cui soleva dimostrare un forte sentimento di solidarietà”. La liturgia è stata allietata dal musicista ed educatore Domenico Pizzuti e dal coro “Villaggio dei Ragazzi”, diretto dalla docente di religione Annamaria Suma. Presenti anche i membri dell’Associazione “Ex Allievi”. Dopo la Messa, il Commissario De Luca, il Sindaco De Filippo, il Vescovo D’Alise, accompagnati da una rappresentanza di studenti, hanno deposto un omaggio floreale ai piedi della statua dedicata a don Salvatore, ubicata all’interno del Cortile dei Tritoni dell’Ente. Commovente è stato il momento in cui la studentessa Alessia Improta ha recitato davanti ai presenti la “Preghiera del Villaggio”. La giornata in memoria si è conclusa con l’inaugurazione del “Bar Didattico” dell’Istituto Alberghiero.

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