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Domenica, 2 Ottobre 2022
Attualità Santa Maria Capua Vetere

Documento contro il centro per migranti. Ora tocca a sindaco e prefetto

I capigruppo uniti contro l’apertura della struttura

Un documento unitario dei capigruppo consiliari contro l’apertura di un centro di permanenza verso il rimpatrio a Santa Maria Capua Vetere. E’ quello che è stato sottoscritto questa mattina alla presenza del sindaco Antonio Mirra e del presidente del consiglio comunale Danilo Feola da Davide Fumante, Agostino Baldassarre, Elisabetta Milone, Maria Gabriella Santillo, Salvatore Mastroianni, Domenico Pigrini, Francesco Di Nardo, Paolo Busico, Gaetano Di Monaco, Angelo Alfano e Mariella Uccella.

La struttura dovrebbe sorgere nella caserma Andolfato, ma i capigruppo all’unisono hanno ribadito quanto già deliberato in consiglio comunale lo scorso anno, confermando l’assoluto dissenso alla possibilità di insediare un centro di permanenza per il rimpatrio in una struttura ritenuta inadeguata e vicina a centri urbani ed a siti di interesse turistico.

Nel documento è stato anche chiarito che Santa Maria Capua Vetere è sempre stata disponibile ad un’accoglienza integrata e inclusiva, ma che la scelta dell’Andolfato va bocciata anche ricordando quanto accaduto nel 2011, quando la caserma divenne un centro di “reclusione” in cui si violavano anche i più semplici diritti umani. Ora la palla passa al sindaco Mirra che giovedì si recherà a Roma insieme al prefetto di Caserta Raffaele Ruberto per affrontare la questione col ministero. E’ stata già fissata una nuova conferenza dei capigruppo per venerdì mattina per avere aggiornamenti sulla vicenda.

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