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Il Comune distribuisce le taniche per raccogliere gli oli alimentari

L'assessore Palazzo: "Si stanno compiendo sforzi molto importanti per difendere l’ambiente"

Il 6 settembre l’amministrazione comunale di Grazzanise ha avviato la distribuzione, per le famiglie, delle taniche utili per raccogliere gli oli alimentari usati e di la frittura da sversare presso punti di conferenza individuati sul territorio di Grazzanise, Brezza e Borgo Appio. Un’iniziativa a cui che la squadra di governo rappresentata da Enrico Petrella ha dato vita nell’ottica di una generale politica di salvaguardia del territorio che passa anche attraverso comportamenti virtuosi. E l’assessore all’ecologia Benito Palazzo evidenzia i risultati lusinghieri delle prime settimane di raccolta dell’olio usato.

“Si stanno compiendo sforzi molto importanti per aumentare la percentuale di raccolta differenziata e per difendere l’ambiente. C’è ancora un piccolo, ma importante passo da compiere: lo smaltimento corretto dell’olio usato in cucina che spesso viene  gettato nei lavelli, nei water o peggio ancora nella fognatura. L’amministrazione comunale ha dunque fissato anche questo importante obiettivo di raccolta degli oli usati in cucina, registrando un risultato lusinghiero in poche settimane. Nei tre contenitori posizionati presso il monumento dei Caduti – Caserma dei Carabinieri a Grazzanise, a via Graziano a Brezza e nel centro del Borgo Rurale Appio sono stati confluiti già 200 litri d’olio. L’olio di frittura, non smaltito correttamente, può solo provocare danni all’ambiente; può intasare le tubature domestiche e danneggiarle, causa, inoltre, problemi alle condotte fognarie, genera inquinamento del suolo e delle falde acquifere, fino al mare, con la conseguenza di seri danni sulla salute dell’uomo e sulla biodiversità", afferma  l’assessore Palazzo. 

"Un altro “mito” da sfatare con forza è il diffuso pensiero che l’olio di frittura possa addirittura essere un ottimo concime per piante. Nulla di più sbagliato. Da segnalare che alla raccolta degli abiti usati si sta ben radicando sul territorio, avendo consentito ben sei svuotamenti dei cassoni pieni dal momento in cui sono stati collocati sul territorio. A tal proposito, ricordo che quando i cassoni degli indumenti sono pieni, il materiale da conferire non deve assolutamente essere lasciato a terra ma confluito in un altro contenitore posizionato sul territorio. Nel cassone destinato alla raccolta degli indumenti è assolutamente vietato abbandonare altri tipi di rifiuti e sui cassoni è riportato l’elenco di indumenti e/o accessori che possono essere lasciati, in busta chiusa”, conclude Benito Palazzo.

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